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   Storia della danza dal paleolitico al neoliticostampa

Dal PALEOLITICO al NEOLITICO

 

Per risalire alle prime danze, bisogna risalire all'epoca del Paleolitico:
Era composta di persone organizzate in gruppi o in danze singole. Si possono definire danze tematiche, in quanto legate, da un lato, ai temi della fertilità, della vita e della morte, dall'altro, ai misteri astrali.
I ritrovamenti nelle regioni spagnola (Altamira) e francese (grotte di Lascaux - Montignac) o Les Trois Frères (Montesquieu - Avantès) di pitture su roccia rappresentanti figure di danzatori di quell'epoca, testimoniano il loro modo di essere, di esprimersi con la danza.

Gli studiosi ricercando notizie su quel periodo, hanno notato una fatto molto interessante: il modo di vivere e il progredire dei popoli primitivi si ripete con forme e cadenze ricorrenti. Questo porta alla considerazione per cui ciò che rileviamo presso i popoli primitivi contemporanei è attuabile alle civiltà preistoriche.
La danza era molto sentita come rituali di danza: venivano usati in casi di malattia, di epidemie o per altre richieste agli dei.
L'attitudine alla danza non è comunque una costante presente in tutti i popoli. Uno studio comparato degli Andamani e dei Vedda ha dimostrato due opposte tendenze: accentuata propensione a ballare nei primi, scarsa attitudine nei secondi. Il dato comune è che entrambi i popoli praticavano la danza, ma con modalità diverse. Per cui abbiamo una danza armonica nel primo caso, una danza disarmonica nel secondo caso.

Ma come battevano il tempo nell'età preistorica?
Il metodo più usato era quello di battere mani o i piedi per terra. Nel proseguo, l'uomo ha scoperto quindi utilizzati vari oggetti ottenendo così dei suoni. Come primi strumenti musicali ritroviamo il tamburo a fessura e il flauto. Per gli studiosi questi due oggetti avevano un doppio uso: per creare ritmo, ma anche come simboli sessuali in danze legate alla fertilità.
Compaiono le prime culture tribali nascendo così le danze mascherate. Si possono trovare danze dove prevale l'armonicità del corpo e si danza con movimenti liberi in base alle sensazioni momentanee ma anche con movimenti consapevoli che esprimessero emozioni come la danza in gruppi o danze a fronti opposti di maschi da una parte e femmine dall'altra.
Nell'età Neolitica si arriva all'età del metallo e con la divisione in classi di padroni e contadini, la danza alla vita comune e quindi al rapporto tra il maschio e la femmina. Qui compaiono i primi balli come la danza del ventre o la danza dei fianchi, danze dove incomincia ad esserci il concetto di esibizionismo.



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