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FESTIVAL MESI E GIORNATE DELLA DANZA

vedi anche: spettacoli danza teatri milanesi
 
ROBERTO BOLLE TOUR ESTIVO: LUOGHI E DATE

14 LUGLIO Genova 
17/18 LUGLIO Roma 
20 LUGLIO Firenze 
22 LUGLIO Ravenna 
25 LUGLIO Verona

34° Festival Internazionale Bolzano Danza

La 34ᵃ edizione del festival Bolzano Danza, in programma dal 12 al 27 luglio 2018, si snoda tra grandi nomi della scena mondiale e giovani realtà in una combinazione di stili in linea con l’irrequietezza del presente. Corpi forgiati alla danza, prestanti e inattesi, corpi performativi, esperienze sensoriali e pluridisciplinari si incontrano nel variegato cartellone 2018. Un Festival, quello firmato dal direttore artistico Emanuele Masi, proiettato sul mondo, aperto al dialogo tra le arti, decisamente contemporaneo e pronto a conquistare nuovi pubblici.Bolzano 2018
35 rappresentazioni, di cui 6 in prima nazionale, 2 in prima assoluta e 4 coproduzioni compongono il cartellone 2018 ospitato nelle sale del Teatro Comunale, al Museion - Museo di arte contemporanea di Bolzano, in centri nevralgici e parchi cittadini nonché al NOI Techpark, al Laimburg e Renon. Novità 2018 è la decisione di Emanuele Masi di farsi affiancare da un guest curator per l’ideazione degli eventi Outdoor. Sarà Michele Di Stefano, coreografo e guida del collettivo mk, Leone d’Argento per l’innovazione alla Biennale di Venezia 2014, il primo ospite. Già conosciuto dal pubblico del festival per il progetto della Museion Media Façade 2014, torna ora in veste di ideatore degli spettacoli Outdoor proponendo al pubblico una serie di appuntamenti racchiusi sotto il titolo Vedute/Ansichten. Numerosi artisti dell’ambito performativo italiano quali Roberta Mosca e Canedicoda, Strasse, Maurizio Saiu, Fabrizio Favale, Claudia Castellucci portano così il loro sguardo ‘esterno’ sulla città per tracciarne nuovi confini.

Al Teatro Comunale è invece protagonista la coreografia con nomi altisonanti della scena internazionale: Bill T. Jones, Michael Clark, Ohad Naharin, Helena Waldmann, Eric Gauthier, Marco Goecke, Boris Charmatz, Virginie Brunelle, Roberto Zappalà,Alessandro Sciarroni, Michele Di Stefano,Lali Ayguadé e Dunja Jocic. L’ouverture del Festival, come consuetudine da diverse edizioni, si svolge a Museion giovedì 12 luglio con l’ospitalità del progetto site specific Argon firmato dal coreografo Fabrizio Favale in collaborazione con il collettivo multimediale ZimmerFrei. Le danze in teatro si aprono il 13 luglio (Teatro Comunale h. 21) con l’ospitalità di Bill T. Jones.

19 giugno 2018 
MOSTRA A PARIGI PICASSO E LA DANSE

Dal 19 giugno al 16 settembre 2018 a Parigi grande inaugurazione alla biblioteca-Museo dell'Opéra della mostra Picasso et la danse, dove racconta il rapporto tra il pittore spagnolo e l'arte coreografica.
Picasso ha contribuito a dieci produzioni di balletto, tra cui sei per i Ballets Russes. Il suo coinvolgimento era a volte limitato a solo una cortina di palcoscenico, o istruzioni per crearne una - questo è il caso ad esempio di Le Train bleu (1924) e Le Rendez-vous (1945). Tuttavia, tra il 1917 e il 1924, è stato molto attivamente coinvolto in quattro produzioni principali: Parade (1917), The Three-Cornered Hat (1919), Pulcinella (1920) e Mercure (1924), balletti per i quali ha progettato set, costumi e tende del palcoscenico. 
Queste creazioni hanno coinciso con il passaggio di Picasso dallo stile cubista. Dopo un decennio di ricerca sistematica, che lo ha portato dal proto-cubismo diLes Demoiselles d'Avignon (1907) al Cubismo sintetico, iniziò a esplorare nuove direzioni. Ha iniziato ancora una volta a produrre disegni naturalistici nel 1915. Elementi neoclassici e cubisti coesistevano in Parade. Picasso ha continuato a incorporare piccoli tocchi dello stile cubista nelle sue diverse creazioni, prima di sostituirli con una prima forma di Surrealismo in Mercure. In quanto tale, i successivi cambiamenti dell'artista si sono riflessi nel mondo del balletto. 
Dagli anni '70 in poi, alcuni di questi balletti furono ricreati dall'Opera di Parigi. After Parade , ricreato nel 1979 in occasione di un tributo a Erik Satie, Il cappello a tre punte , Le Train bleu e Le Rendez-voussono stati tutti aggiunti al repertorio dell'Opera nel 1992. Cinque dei balletti di Picasso - tra cui Icare, in una nuova produzione creata al Palais Garnier nel 1962 - sono attualmente presenti nel repertorio dell'istituzione.

Danza, al via la stagione di AterballettoDanza,

Dall''In/Finito', un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici, a micro-performance di 5 minuti per ogni singolo danzatore accanto a nuove produzioni e ad una rilettura della 'Tempesta' di Shakespeare affidata al giovane coreografo Giuseppe Spota. Sono alcuni dei progetti interdisciplinari legati al nuovo corso della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto sotto la guida di Gigi Cristoforetti, che dopo il suo insediamento aveva precisato: ''la nostra sfida è quella di valorizzare al meglio il nostro ruolo all'interno di Reggio Emilia, mettendoci al servizio di un’innovativa dinamica interna al settore culturale''.
''Un ruolo trainante in Italia e una collaborazione ben strutturata con realtà come quelle teatrali, musicali e artistiche del capoluogo emiliano - ha aggiunto- sono obiettivi concreti e a portata di mano, partendo naturalmente dall’ascolto e dal rispetto reciproco''. In particolare le micro-performance di cinque minuti per singolo danzatore, sono state commissionate a sei coreografi/danzatori under 35, per la maggior parte di Aterballetto. Le brevi coreografie verranno eseguite in spazi della città soggetti a trasformazione o in piazze storiche della città.
Un fotografo importante, Toni Thorimbert, realizzerà gli scatti di tutte le performance in tutti gli spazi.
Ne scaturirà un’esposizione fotografica e nello spazio espositivo, in alcuni giorni e orari, i performer si troveranno rinchiusi con un piccolo pubblico, ed eseguiranno nuovamente, stavolta con le foto alle spalle, la loro breve coreografia. Il debutto è previsto per il 22 aprile a Palazzo da Mosto di Reggio Emilia. 'In/Finito' inaugura un nuovo indirizzo della Fondazione Nazionale della Danza, improntato alla ricerca di un dialogo profondo con i territori e con le diverse discipline performative ed artistiche. Per diventare ambasciatrice di una danza sempre più propensa a interpretare gli immaginari collettivi.

La tappa successiva sarà l’affascinante Villa Jovis a Capri ad inizio giugno, dove 'In/Finito' si rinnoverà con un fotografo differente coinvolto nell’operazione in loco.

Il 12 giugno nuovo debutto al Teatro Strehler con la 'Tempesta' shakespeariana nella rilettura coreografica di Giuseppe Spota (classe 1983) costruita su musiche originali di Giuliano Sangiorgi, frontman e cantante dei Negroamaro. Al di là della preparazione delle nuove opere, la compagnia sarà in tournée in alcuni teatri italiani e in Francia. Al Teatro Ristori di Verona (11 aprile), al Teatro Splendor di Aosta (20 aprile) e al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena (11 maggio). E a fine luglio nel sud della Francia, all’anfiteatro di Chateauvallon (27 e 28 luglio).
Tra gli spettacoli in programma, 'L’Eco dell’acqua' e #hybrid' di Philippe Kratz, 'Antitesi' di Andonis Foniadakis, 'Golden Days' di Johan Inger, 'Non sapevano dove lasciarmi…' di Cristiana Morganti e 'Wolf' di Hofesh Shechter, 'Golden Days' di Johan Inger. Tra le nuove creazioni anche 'Tango Glaciale Reloaded' di Mario Martone e 'Lorca sono tutti' affidata a Diego Tortelli che scava nella memoria di uno dei più famosi misteri spagnoli. Un fazzoletto di campagna andalusa, crosta dura e zolle pesanti, dove forse giacciono i resti del poeta Federico Garcia Lorca e dove tra gli ulivi una scritta recita, 'tutti erano Lorca'.
Anche la Fondera di Reggio Emilia aprirà alla danza con un cartellone ricco e variegato comprendente 'Elo Dance International Project: Progetto Mats Ek', 'Roy Assaf Dance: Boy' con coreografie firmate da Roy Assaf, i lavori 'Phoenix' (coreografia Philippe Kratz) e 'Antitesi' (coreografia Andonis Foniadakis), 'Bastard Sunday' (coreografia Enzo Cosimi), 'Terre di mezzo' (coreografia Stephane Ferri) e 'Slow Down' coreografia Emanuele Soavi con la MM Contemporary Dance Company, 'R.OSA -Esercizi per nuovi virtuosismi coreografia Silvia Gribaudi

 

ON DANCE  ROBERTO BOLLE  la festa della Danza
Dall' 11 al 17 giugno 2018

On Dance Milano
In occasione di OnDance – Accendiamo la danza - la grande festa della danza che Roberto Bolle  ha voluto per la sua città di adozione Logo Ondancee che accenderà letteralmente la città di Milano dall’11 al 17 giugno 2018 - per rispondere ad una richiesta che sembra non esaurirsi mai, il Teatro degli Arcimboldi ospita 5 nuovi appuntamenti del Gala Roberto Bolle and Friends nella formula che, rinnovandosi ogni anno, ha conquistato immense platee in tutta Italia e all’estero, portando alla danza entusiasmi e pubblici nuovi e sorprendenti

11 giugno 2018 Opening show
Castello Sforzesco 
Grande apertura dell'evento nel cortile del  Castello Sforzesco la sera dell' 11 giugno.
Con Roberto Bolle presenti Stefano Bollani, Marco D'Amore, da Giuliano Sangiorgi a Lodovica Comello.
Dal Teatro alla Scala, ospiti la Prima Ballerina della Scala Nicoletta Manni e i giovani dell'Accademia della Scala, Gioacchino Starace e Nicola Del Freo, e anche per la street dance il brasiliano Neguin ballerini di swing e tangueri. 
Apertura dei cancelli alle ore 21.00 e accesso fino ad esaurimento posti.
1000 posti, chi prima arriva, meglio danza. E per tutti gli altri, un maxi schermo in Piazza Castello proietterà in diretta lo show.

12 giugno 2018
Università degli Studi di Milano – Bicocca
L’Università degli Studi di Milano – Bicocca ha raccolto in un volume una serie di studi con prefazione di Roberto Bolle che verrà presentato ed esposto dalle 14.30 alle15.30 durante un incontro tra Bolle e gli studenti nell'aula magna dal titolo Danza individuo e società
 La danza da angolazioni diverse: antropologica, sociologica, psicologica, economica e medica. 
Aula Magna  piazza della Scienza 3.

Red Bull Dance Your Style
16 ballerini provenienti da tutta Italia e battaglie uno contro uno a base di Hip Hop, House Dance, Locking, Popping, Breaking, Waacking, Vogueing e altre discipline della Street Dance: sono questi gli ingredienti del Red Bull Dance Your Style, che arriva per la prima volta in Italia, a Milano, il 16 giugno, all’interno della festa della danza OnDance. Nelle battle a eliminazione diretta i partecipanti dovranno sfoderare ritmo, interpretazione, personalità e creatività, improvvisando sulle basi di grandi successi che spaziano dal rock al funk, passando per la dance e il pop. La giuria, che decreterà il vincitore, sarà la più severa e attenta di tutte: il pubblico.
Location: Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale)
16 Giugno ore 18:00
EVENTO GRATUITO.

Docufilm “Roberto Bolle – L’arte della danza”
Scritto e diretto da Francesca Pedroni torno nelle sale in esclusiva per OnDance un viaggio intimo alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle, con immagini esclusive Film Bolledal palcoscenico e dal backstage di “Roberto Bolle and Friends" attraverso tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma.
Il primo lungometraggio di danza prodotto da Classica e da Artedanza srl per il cinema. Distribuito da Nexo Digital.
Vedi qui il Trailer
Location e orari
ANTEO - Palazzo del Cinema
11 giugno ore 21.40, 12 giugno ore 13.00, 13 giugno ore 13.00, 16 giugno ore 11.00, 17 giugno ore 11.00
CINEMINO
12 giugno ore 14.30, 15 giugno ore 14.30
DUCALE
12 giugno ore 19.30, 13 giugno ore 15.30, 14 giugno ore 15.30, 15 giugno ore 21.30
ANTEO - City Life
11 giugno ore 13.00, 12 giugno ore 19.40, 13 giugno ore 13.00
ARCOBALENO
12 giugno ore 19.30, 13 giugno ore 15.30, 14 giugno ore 15.30, 15 giugno ore 21.30
Open Class
Evento aperto a tutti nella suggestiva cornice del Teatro Burri nel cuore del Parco Sempione, con esercizi alla sbarra e a corpo libero guidati da Maestri scaligeri e grandi interpreti della danza moderna e contemporanea.
Location: Teatro Burri / Parco Sempione
Venerdì 15 ore 9.30 - 10.30 Danza Classica - Lezione alla sbarra
Venerdì 15 ore 18.00 - 19.30 Danza Contemporanea con Damiano Artale
Venerdì 15 ore 19.30 - 20.30 Danza Moderna / Contemporanea con Francesco Gammino

17 giugno dalle 20.00 in poi
Arco della Pace. Festa finale. 
OnDance chiude questa sua prima edizione con una grande festa collettiva, un dj set ad ingresso gratuito, curato da Radio Deejay, che invita a ballare tutta la città. Introdotta da una coreografia collettiva.
 Su web si possono trovare i passi per poter accompagnare Roberto Bolle e gli atri ballerini sul palco, la serata si svilupperà poi come una grande notte danzante diretta da Roberto Bolle per celebrare ancora una volta la gioia della danza.
 

BIENNALE DELLA DANZA 2018
Il 12. Festival Internazionale di Danza Contemporanea si svolgerà in 10 giorni di programmazione, dal 22 giugno all’1 luglio, con numerosi appuntamenti quotidiani.
Anche quest’anno è prevista l’attività di Biennale College - Danza, il cui bando internazionale si chiude il 25 gennaio: tre progetti specifici (il Progetto Danzatori, il Progetto Coreografi, e una selezione di Danzatori Professionisti) entreranno a far parte del programma del Festival.
La Direttrice del Settore Danza della Biennale di Venezia è la coreografa canadese Marie Chouinard, nel 2018 al suo secondo anno di direzione. Danzatrice e coreografa dal lessico primitivo e al tempo stesso raffinatissimo, Marie Chouinard (Québec City - Canada, 1955) ha elaborato per oltre un decennio un complesso e avanguardistico percorso solistico prima di fondare, nel 1990, un proprio gruppo, la Compagnie Marie Chouinard.


LEONE ALLA CARRIERA A MEG STUART
cerimonia di consegna: 22 giugno 2018

La Biennale di Venezia ha attribuito alla danzatrice e coreografa americana Meg Stuart il Leone d’Oro alla carriera.

Famosa per importanti improvisation projects dal segno aspro e incisivo che hanno coinvolto molteplici artisti, Meg Stuart – di New Orleans, ma da oltre vent’anni in Europa dove fonda la sua compagnia, Damaged Goods, a Bruxelles - è autrice di assoli, coreografie d’ensemble, installazioni site-specific ospitati anche in gallerie e mostre come Documenta X di Kassel.Meg Stuart è premiata per aver “saputo sviluppare un nuovo linguaggio e un nuovo metodo ad ogni creazione, collaborando con artisti appartenenti a differenti discipline e muovendosi tra danza e teatro. Attraverso l’improvvisazione (aspetto fondamentale della sua pratica) la Stuart ha saputo esplorare stati fisici ed emotivi e il ricordo degli stessi. Cercando sempre nuovi contesti e nuovi territori in cui muoversi, il suo lavoro si ridefinisce costantemente” (dalla motivazione

LEONE D'ARGENTO Marlene Monteiro Freitas
La Biennale di Venezia ha attribuito alla danzatrice e coreografa capoverdiana Marlene Monteiro Freitas il Leone d’Argento.
Considerata fra i migliori talenti della sua generazione, Marlene Monteiro Freitas, nata a Capo Verde e oggi residente a Lisbona, è stata la sorpresa delle ultime stagioni con la sua presenza elettrizzante e la forza dionisiaca di spettacoli che “parlano di metamorfosi e deformazione, influenzati dalla tradizione carnevalesca della sua isola natale” - come recita la motivazione. “Nei lavori della Freitas – prosegue la motivazione - traspare il desiderio di trasgredire i limiti dell’esteticamente corretto. Lavorando sulle emozioni più che sui sensi la coreografa dà forma a gesti e parole difficili da esprimere, apre all’immaginario, ai nostri multipli io, creando situazioni ed esseri eterogenei, con i loro paradossi, obbligandoci a ‘guardare’ diversamente”.

Save the date!
24 maggio, ore 20, Prima di Serata Nureyev al Teatro alla Scala con Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Marianela Nuñez e Vadim Muntagirov, per i bambini di Haiti.

Nell’anno che segna l’ottantesimo anniversario della nascita e il venticinquesimo anniversario della sua scomparsa, il Teatro alla Scala e il suo Corpo di Ballo omaggiano la memoria del geniale ballerino e coreografo russo Rudolf Nureyev.
La Prima di Serata Nureyev, è a favore della Fondazione Francesca Rava N.P.H Italia Onlus per il progetto Ospedale pediatrico St. Damien in Haiti e vedrà in scena Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Marianela Nuñez e Vadim Muntagirov, questi ultimi due principal del Royal Ballet, in un programma che ripercorrerà alcuni dei ruoli che Nureyev ha reso indimenticabili, attraverso titoli in cui ognuno ritroverà il ricordo del danzatore e del coreografo più caro e indelebile.

Presente l'Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da David Coleman.
L’Ospedale Saint Damien in Haiti è una struttura d’eccellenza inaugurata nel 2006, costruita su progetto tecnico italiano e arredata e equipaggiata dall’Italia. E’ l’unico ospedale pediatrico dell’isola e assiste 80.000 bambini l’anno.

12 maggio 2018
Spettacolo di Balletti
TEATRO DI VARESE
Ore 20.30

FOYER DELLA DANZA 
Presenta:

Spettacolo Danza Varese


7 e 8 Aprile 2018
FUTURANDO
Concorso nazionale di Danza 14. edizione

Teatro alfieri di asti 
sabato 7 aprile 2018           Futurando 2018   
Danza Classica e Neoclassica
Danza di Carattere

domenica 8 aprile 2018
Danza Contemporanea
Danza Modern Jazz
Hip Hop - Urban Dance
Composizione coreografica

Giuria:

JAN BROECKX Direttore Accademia di Monaco di Baveria e assistente del coreografo Roland Petit
MASSIMILIANO VOLPINI Massimiliano Volpini entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala nel '91 dove rimane fino al 2014, quando decide di dedicarsi completamente alla coreografia.
SILVIA BRIOSCHI Ballerina diplomatasi al Teatro alla Scala, perfezionatasi alla Scuola coreografica di Mosca, solista e prima ballerina nei maggiori teatri italiani
EMANUELA TAGLIAVIA  si è formata come danzatrice classica e contemporanea tra Milano e Parigi.
DANIELE BALDI Comincia il suo percorso entrando all’I.S.E.F. di Roma nel 1992. Si avvicina da subito all’ambiente dell’Hip Hop e decide di approfondirne la conoscenza recandosi a studiare all’estero.
E' giornalista e critico di danza. Collabora dal 1999 con la rivista internazionale di attualità e cultura di danza
CRISTIANO MERLO BallettoOggi/BALLET2000, di cui è dal 2004 redattore principale e assistente alla direzione.

16  18 marzo 2018
FESTIVAL DEL SILENZIO 
MILANO
Fabbrica del Vapore

Il Festival del Silenzio è un luogo dove la riflessione sul silenzio diventa occasione di festa, scoperta, divertimento, in un clima di forte stimolazione fisica, intellettiva, emotiva. Opere artistiche, spunti di riflessione, percorsi esperienziali e laboratoriali sulle Forme del Silenzio per udenti e non, segnanti e non.
Organizzato e promosso da Fattoria Vittadini, è alla sua prima edizione e si svolge dal 16 al 18 marzo 2018 alla Fabbrica del Vapore con la Direzione artistica di Rita Mazza, attrice e artista nativa segnante italiana residente a Berlino.
Per la prima volta in Italia in scena spettacoli, performance e altre forme artistiche che utilizzano Lingue dei Segni, in linea con le eccellenze dei festival europei come il Festival Clin d’Œil a Reims (Francia) o Jugendfestival a Stuttgart (Germania). Una programmazione in un’ottica di reale integrazione e inclusione tra udenti e sordi, segnanti e non, che punti alla qualità e all'internazionalità.
Il Silenzio è anche il luogo dove le lingue sonore non esistono. I segni visivi, i gesti, le immagini acquistano importanza e permettono di comunicare. In questa comunicazione si sono andate definendo nei secoli vere e proprie lingue, le Lingue dei Segni, con cui differenti comunità esprimono la propria cultura. Il Festival del Silenzio si pone apertamente a favore del riconoscimento a minoranza linguistica della LIS (la Lingua dei Segni Italiana) e della cultura e dell’identità della comunità segnante: in Europa, solo Italia, Malta e Lussemburgo non hanno ancora riconosciuto le rispettive lingue dei segni.


25 EDIZIONE SGUARDI ALTROVE FILM FESTIVAL 
concorso
Festival dedicato ai linguaggi femminili nel cinema.

Bobbi JeneLa storia della danzatrice americana Bobby Jene Smith è protagonista venerdi 16 marzo 2018 nel documentario Bobbi Jene di Elvira Lind alle ore 15, allo Spazio Oberdan di Milano, festival dedicato ai linguaggi femminili nel cinema.
La danzatrice americana Bobbi Jene Smith torna a casa, dopo dieci anni passati in Israele nella compagnia Batsheva, sotto la guida dell’acclamato coreografo Ohad Naharin. Una decisione difficile, che la separa geograficamente dal compagno e dalla protezione del gruppo, presa in nome di un’autonomia necessaria, personale e professionale. I sentimenti forti di Bobbi entrano nel suo lavoro e nel film, regalando un’opera e un ritratto intensi e vitali.


18 24 marzo 2018
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA SPOLETO
 27esima edizione
Teatro Nuovo Giancarlo Menotti Spoleto.
Spoleto 2018
Il Concorso è suddiviso nelle seguenti sezioni:
Solisti Classico
Solisti Moderna-Contemporanea
Pas de Deux
Composizione coreografica

Giuria:
Presidente di Giuria del Concorso 2018 Signora Paola Jorio,
Sara Zuccari è Presidente di Giuria del “Premio della critica”; e Prof. Alessandro Pontremoli, docente di Storia della danza all’Università di Torino.

Mauro Astolfi

Astolfi attualmente uno tra i  più prolifici e acclamati coreografi sulla scena internazionale fonda  1994 Spellbound Dance Company – oggi Spellbound Contemporary Ballet –
I lavori di Spellbound,attraverso un vasto repertorio  sono sempre più richiesti nel mercato straniero, esportati fino ad ora con successo anche in Francia, Serbia, Thailandia, Spagna, Russia, Austria, Bielorussia, Stati Uniti, Croazia e Germania, Inghilterra ed Israele .

Kathryn Bradney
was born in the USA and studied dance in New York.
She danced with various companies : Pittsburgh Ballet Theatre ( Balanchine repertoire), New York City Opera Company at Lincoln Center and in 1986 with the Béjart Ballet Lausanne, where she performed principal roles of the Bejart repertoire around the world for 20 years.

Paola Jorio
Coreografa, insegnante, autrice e consulente di programmi televisivi sulla danza, Paola Jorio è oggi direttrice della Scuola del Balletto di Roma.
Inizia gli studi di danza presso il Balletto di Roma con i maestri Franca Bartolomei eWalter Zappolini ed è in questa stessa compagnia che, tra il 1956 e il 1965, avvia la propria carriera di danzatrice professionista partecipando agli spettacoli di repertorio classico al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Moderno di Cagliari, al Teatro Massimo di Catania e in varie città italiane.

AYŞEM SUNAL SAVAŞKURT
Born in Ankara Turkey 1972.She studied at Ankara State Conservatoire and made her professional debut with Ankara State Ballet, where she danced principal roles in the Sleeping Beauty, Swan Lake, Les Sylphides and The Idiot. Robert Denvers  noticed her talent at the International Ballet Competition in Osaka where she won the Special Jury Price and invited her to join the Royal Ballet of Flanders as a demi-soloist. Her first role was Cupid in Nureyev’s Don Quixote, that gave her the chance to work together with Nureyev just before he passed away.

Steffi Scherzer
Classical Dance, Pointe Work, Classical Repertoire
After training at the State Ballet School Berlin for seven years, Steffi Scherzer joined the German State Opera Berlin, where she was appointed prima ballerina in 1984.

Konstantin Uralsky
The creative life of Konstantin Uralsky began in the Bolshoi Theatre where he danced after graduating from Moscow choreographic school. Had chosen the way of a choreographer he joined the choreographic faculty of GITIS at the course of Professor Olga Tarasova. Then he made a desperate step - left the Bolshoi and went to the West (Germany, USA) to learn forms of modern dance that had an echo in Moscow, but hadn't been taught in the USSR. He was offered a job in America, remained there and became the Artistic Director of Iowa Ballet troupe

Afshin Varjavandi
Inizia lo studio della danza a 14 anni, avvicinandosi in principio alla tecnica hip hop e agli stili urbani, con i piu' grandi maestri internazionali tra cui Omid Ighani, Marisa Ragazzo, Dominique Lesdema, Bruce Ikhanji, Archie Burnett. Molto presto, il suo retaggio familiare multiculturale insieme alla sua istintiva e poliedrica curiosità lo porteranno ad avvicinarsi alla danza e al movimento corporeo in tutte le sue forme, anche tramite workshop specifici su “I linguaggi del corpo”, esplorando le tecniche classica, contemporanea, modern jazz, body contact, floor contact.

Eric Vu An
Nato a Parigi, Eric Vu-An è entrato alla Scuola di Danza dell'Opera di Parigi nel 1974.
Rudolf Nureyev lo distribuisce, all'età di 19 anni, nel ruolo di Basilio in Don Chisciotte , poi gli affida ruoli diversi in Romeo e Giulietta o addirittura nel Lago dei cigni . Maurice Béjart lo nominò a scelta nella Sagra della primavera e ha affidato il ruolo principale di Bolero prima di coreografare per lui Movement Ritmo-studio nel 1985 e AREPO nel 1986.

11 marzo 2018
1918 2018 NASCE MAURIUS PETIPA 

Maurius Petipa nasce a Marsiglia l'11 marzo 1818, muore in Crimea il 14 luglio 1910.
Grandissimo ballerino e grandioso coreografo,è ritenuto il "padre" del balletto classico.
Figlio di artisti, suo padre (Jean Antoine Petipa) famoso ballerino e coreografo, sua madre Victorine Grasseau era un'attrice di successo e insegnante di teatro.
Il primo insegnante fu il padre.
Il piccolo Marius Victor passò l'infanzia viaggiando e spostandosi molto spesso per gli impegni lavorativi dei genitori. Il suo debutto ci fu nel 1831 con la Dansomania di Pierre Gardel.

Il suo primo grande successo è stato nel 1862 La Fille du Pharaon (la figlia del Faraone) musica di Pugni.
In seguito realizzò per i Teatri di Pietroburgo e Mosca le coreografie di 50 balletti tra cui Don Chisciotte (musica Minkus Mosca 1869), Le Camargo (musica Minkus 1872), La Bayadére (musica Minkus 1877), Il Talismano (musica Drigo 1889), La Bella Addormentata (musica Tchaikovsky 1890), Kalkabrino (musica Minkus 1891), Cenerentola (musica Baron Shell 1893, insieme con Cecchetti e Ivanov), Il Lago dei Cigni (musica Tchaikovsky 1895 insieme con Ivanov)
Halte de Cavalerie (musica J.Arnnsheimer 1896), Raymonda (musica Glazunov 1900) Les Millions d'Alequin (musica Drigo 1900) e il suo ultimo balletto le Miroir Magique (lo Specchio Magico musica Koreshenko 1903).
Tra i balletti famosi contemporanei come la Fille Du Danuble (1880), Le Corsaire (1880), Paquita (1881), Coppelia (1884), La Silphide (1892)
Nel 1882, Petipa sposò in seconde nozze una ballerina del Moscow Ballet, la giovane Lubova Leonidovna.
Il suo corpo è sepolto nel Cimitero Tikhvin del Monastero di Alexander Nevskij, insieme ad altri grandi personaggi del passato.



LA BIENNALE DI ARCHITETTURA OSPITA LA DANZA PER IL CONCERTO DI CAPODANNNO A VENEZIA

La 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia ospiterà per la prima volta parte delle riprese del Concerto di Capodanno di Venezia 2017 che sarà trasmesso in diretta domenica 1° gennaio 2017 su Raiuno e in molti paesi europei.
I due primi ballerini, Emanuela Montanari e Antonino Sutera, insieme a sedici artisti del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, danzeranno negli spazi delle Corderie, Sale d’Armi e Tese dei Soppalchi dell’Arsenale di Venezia.

Le coreografie di Gianluca Schiavoni avranno come cornice unica le installazioni della Mostra Reporting From the Front, curata dall’architetto cileno Alejandro Aravena, e il progetto Darzanà: Due Arsenali, Un Vascello, attualmente esposto al Padiglione Turchia (commissario: Istanbul Foundation for Culture and Arts - ÝKSV). La regia televisiva è di Arnalda Canali.

Il Concerto verrà eseguito dall’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice diretti da Fabio Luisi e sarà incentrato sul melodramma: i ballerini danzeranno in Mostra su musiche di Giuseppe Verdi e Benjamin Britten.


34 TORINO FILM FESTIVAL E ROBERTO BOLLE

Il 34° Torino Film Festival, che si terrà dal 18 al 26 novembre,  sarà per un giorno il palcoscenico di Roberto Bolle., l’étoile della danza italiana, che alla manifestazione presenterà - in anteprima mondiale - il film Roberto Bolle. L’arte della Danza.
Scritto e diretto da Francesca Pedroni, il film è un viaggio nel mondo della danza attraverso le tappe del "Roberto Bolle and Friends" in tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma. Un tour formidabile alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle con immagini esclusive dal palcoscenico e dal “dietro le quinte” degli spettacoli.

Roberto Bolle:

“Sono felice di avere l’opportunità di portare sul grande schermo una parte così importante della mia vita: il ‘Bolle&Friends’ è la mia creatura artistica. Uno spettacolo che segue la formula del gala di danza, nato più di quindici anni fa, che ho fatto crescere modellandolo sempre di più secondo i miei gusti e la mia sensibilità. Questo film è stato realizzato durante un tour estivo, per me molto importante, in cui ogni tappa ha acquisito un significato speciale: le Terme di Caracalla a Roma, con la loro maestosità, simbolo di una bellezza esaltata, l’Arena di Verona, dove lo spettacolo di danza si trasforma in un vero concerto pop e Pompei, da dove il tour è partito, luogo simbolo della bellezza e insieme della fragilità del nostro immenso patrimonio storico e artistico. Un vero viaggio nella bellezza che si snoda tra luoghi magici e senza tempo, alla ricerca di un’unione sublime tra l’arte effimera della danza e quella sempiterna di monumenti millenari, scenografie ideali di eventi irripetibili.

In questo film si racconta la vita della danza on the road, tutto quello che accade tra una tappa e l’altra, la preparazione, la scelta del programma, le lezioni prima dello spettacolo, il viaggio, le risate sul pullman, le prove, gli autografi. Uno spaccato reale della mia vita, fatta di sudore e sacrificio ma soprattutto di una enorme passione, che è la mia forza, il vero motore che mi spinge ogni giorno a dare il massimo e a superare ogni limite.
 Presentare questo film al TFF mi rende particolarmente felice, viste le mie origini piemontesi e il legame profondo che ho sempre avuto con la città di Torino.”  Roberto Bolle



Nexo Digital presenta

ROBERTO BOLLE
L’arte della Danza. Il film

Solo il
21-22-23 NOVEMBRE
AL CINEMA

Scritto e diretto da Francesca Pedroni, arriva nelle sale un viaggio intimo alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle. Con  immagini esclusive dal palcoscenico e dal backstage di “Roberto Bolle and Friends” attraverso tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma.

La danza è il fuoco che ho dentro. Mi ha formato, mi ha dato un’identità. L’uomo che sono ora lo devo alla danza. -Roberto Bolle

Appassionato, carismatico, apollineo. Roberto Bolle è l’artista che è stato capace di trasformare l’arte della danza in un genere pop: l’étoile italiana che ha portato il balletto ancora più vicino al grande pubblico e che attraverso la bellezza del movimento ha saputo rivelare in modo sorprendente il potere comunicativo della danza.

Ora la sua storia arriva al cinema solo per tre giorni, dal 21 al 23 novembre, con Roberto Bolle. L’arte della Danza, il film di Francesca Pedroni che ci guida attraverso i gala “Roberto Bolle and Friends” in tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma. Un tour formidabile alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle attraverso  immagini esclusive dal palcoscenico e dal “dietro le quinte” degli spettacoli.

Ma chi è Roberto Bolle? E come è diventato un personaggio icona, un artista di tendenza, un uomo amato e seguito da milioni di fan? Roberto Bolle. L’arte della Danza è un viaggio con l’artista in occasione dell’esclusivo tour in favolosi teatri all’aperto, vanto del patrimonio culturale del nostro paese. Un tour con Roberto Bolle e i suoi “Friends”, dieci eccezionali danzatori di tutto il mondo scelti dallo stesso Bolle per avvicinare la danza a un pubblico di migliaia di spettatori: Nicoletta Manni, del Teatro alla Scala, Melissa Hamilton, Eric Underwood, Matthew Golding del Royal Ballet di Londra, i gemelli Jiøi e Otto Bubeníèek, rispettivamente del Semperoper Ballet di Dresda e dell’Hamburg Ballett, Anna Tsygankova del Dutch National Ballet di Amsterdam, Maria Kochetkova e Joan Boada del San Francisco Ballet, Alexandre Riabko dell’Hamburg Ballett. Tappe di questo viaggio sono il Teatro Grande di Pompei, un luogo che grazie a Bolle si è aperto al balletto e alla danza, l’Arena di Verona, con la sua straordinaria platea di 14.000 persone, il Teatro delle Terme di Caracalla a Roma, con le sue secolari, imponenti rovine a fare da scenografia alla performance.

Dalla preparazione atletica alle prove dello spettacolo, dall’organizzazione del tour alla scelta degli artisti e dei brani degli spettacoli, Roberto Bolle. L’arte della Danza offre un’occasione eccezionale per muoversi dentro le emozioni, la fatica e la gioia, il confronto continuo con se stessi, che la danza mette in moto con la sua energia costitutiva.

Ad arricchire il film interviste, riprese delle varie fasi di lavoro, spettacoli, riflessioni personali dell’artista, nel tentativo di approfondire il tema del rapporto totalizzante tra un uomo e la sua arte. Perché Bolle, stacanovista della disciplina, si affida alla danza accettando fino in fondo ciò che impone al corpo e allo stile di vita, abbracciandola come dispensatrice di armonia e di equilibrio, come fonte di costante rinascita. Un regalo per lo spirito, da coltivare, giorno dopo giorno senza sconti, un credo da condividere con il pubblico che Bolle, soprattutto oggi, in questo momento storico conflittuale, vive come il suo compito d’artista.

Spiega Francesca Pedroni: “Conosco e seguo Roberto Bolle dai suoi primi successi alla Scala. Ventenne, incantò tutti danzando il suo primo Romeo, parte che gli fece conquistare, giovanissimo, il ruolo di primo ballerino del teatro. Un’eleganza naturale, principesca, da perfetto danseur noble, una bellezza da manuale d’arte, perfetta per le linee classiche e neoclassiche, che però non gli ha impedito, anzi lo ha spinto a mettersi in gioco anche in ruoli dalla personalità tormentata come Onegin o Don José. E ne è uscito vittorioso. Lo abbiamo visto crescere, diventare étoile della Scala, ma anche una straordinaria star pop in grado di far conoscere i maestri della coreografia del passato e del presente a un pubblico neofita. Qualsiasi cosa faccia o dica è semplicemente virale. Accompagnare Roberto Bolle in tour all’Arena di Verona, al Teatro Grande di Pompei e al Teatro delle Terme di Caracalla a Roma è stata una magnifica avventura. «La danza – dice – è il fuoco che ho dentro. Mi ha formato, mi ha dato un’identità. L’uomo che sono ora lo devo alla danza». Un amore sterminato che è l’anima dei gala “Roberto Bolle and Friends”, nati sulle orme di Rudolf Nureyev, l’artista che tanti anni fa promosse nella danza la formula dei friends e che per l’étoile italiana è ancora oggi figura di riferimento fondamentale”.

Roberto Bolle. L’arte della Danza è il primo lungometraggio di danza prodotto da Classica e da Artedanza srl per il cinema. È distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i mediapartner Radio DEEJAY e MYmovies.

Da non perdere




8 ottobre 30 dicembre 2016
Il Festival Democrazia del Corpo

ll Festival La Democrazia del corpo si pone come un territorio di ricerca che riflette sulla capacità dell’uomo di abitare e rinnovare la città e parla dell’esperienza umana attraverso il gesto e la danza in relazione all’altro.

Il programma, concepito come una piattaforma di approfondimenti e pratiche, è organizzato con l’intento di formulare quesiti e ipotizzare risposte sulla funzione che l’atto creativo ha oggi nella società.

Artisti e coreografi lavoreranno, in un programma di residenze e produzioni, a cicli di creazione sui linguaggi del corpo e della danza in relazione al territorio, alla città di Firenze e alle tracce del paesaggio.

Il progetto intende sviluppare comunità del gesto composte da persone comuni e professionisti. Il cittadino è considerato la risorsa che innesta, nel luogo del corpo, tutti quegli elementi sensoriali e percettivi che edificano l’individuo: elementi fatti di margini, dettagli, fragilità, debolezza. In quest’orizzonte, il quotidiano diviene l’atto di riappropriazione di un “immane eroismo”. Il corpo, tuttavia, è inteso al pari di una mappa sensoriale capace di produrre senso poetico che si riversa in ogni istante nel tessuto sociale.

Nei tre mesi del festival si svilupperà un programma di trasmissione sui temi del gesto in relazione alla comunità, alla qualità dei luoghi e all’emergere di un rinnovato paesaggio inedito di tracce poetiche, antropologiche e sociali.

Gli artisti invitati, oltre a presentare i propri spettacoli, saranno impegnati in percorsi di formazione  – rivolti a danzatori e a interpreti non professionisti – che sfoceranno in creazioni site specific
Organizzato dal Centro di Produzione sui linguaggi del corpo e della danza di Virgilio Sieni


24 25 26 febbraio 2017

EXPRESSION 2017
Firenze Fortezza Da Basso
Concorso internazionale di danza

Discipline:
Modern Jazz Contemporaneo, classico e neoclassico, hip hop e danze urbane, composizione coreografica, danza fantasia
Giuria:

Ricardo Runa
Daniel Agesilas
Luisa Sancho Escanero
Michal Rynia
Richard d'Alton
Giovanni Scura
Corrado Ferrante
Rick Tjia
Esperanza Bastida Emiliano
Claire Rousier
Emanuela Tagliavia


31 gennaio 2017
TEATRO DI VARESE

LA FEBBRE DEL SABATO SERA


In occasione del 40° anniversario dall’uscita del celebre film, Teatro Nuovo di Milano presenta la nuova produzione italiana de “La febbre del sabato sera”. Il musical tratto da una delle pellicole più celebri ed importanti nella storia del cinema, è un omaggio alla disco music ed al glam dominante degli anni’70. Febbre Sabato Sera

Uno spettacolare juke box musical in cui rivivere i
successi disco in voga all’epoca tra cui spiccano le canzoni originali dei Bee Gees come “Stayin’ Alive”, “How Deep Is Your Love”, “Night Fever”, “You Should Be Dancing” e tante altre in voga tutt’oggi quali “Symphonie No 5”, “More than a woman” e la celeberrima “Disco Inferno”.

Una travolgente colonna sonora, suonata dal vivo, farà da sfondo alle vicissitudini del giovane e sensuale Tony Manero che, cresciuto nel Brooklyn, ha voglia di riscatto come i suoi migliori amici. Tony ha un solo talento, il ballo, ed è così che ogni sabato sera diventa il re della pista della discoteca Odissyy2001, ed insieme alla bellissima partner Stephanie Mangano cercherà le luci del successo di Manhattan!

Prezzi
INTERI: Platea € 42,00 – Prima Galleria € 38,00 – Seconda Galleria € 34,00
RIDOTTI: Platea € 38,00 – Prima Galleria € 34,00 – Seconda Galleria € 30,00




26 novembre 2016

Béjart Ballet Lausanne

Piaf / Impromptu... / Bhakti III / Boléro
lugano

Tra i massimi esponenti del mondo coreografico, il Béjart Ballet Lausanne arriva al Teatro LAC di Lugano con quattro strepitosi balletti.
Piaf
coreografia di Maurice Béjart
musica Edith Piaf
costumi Walid Aouni
luci Dominique Roman

Impromptu…
coreografia di Gil Roman
musica Franz Schubert, Citypercussion – Thierry Hochstatter e jB Meier
costumi Henri Davila
luci Dominique Roman

Bhakti III
coreografia di Maurice Béjart
musica musica tradizionale indiana
scene e costumi Germinal Casado

Boléro
coreografia di Maurice Béjart
musica Maurice Ravel


20 ottobre 2016
SHAKESPEARE IN LOVE OMAGGIO IN DANZA AL BARDO
Teatro Petruzzelli

Dalla sua creazione nel 1987, il Béjart Ballet Lausanne è un punto di riferimento nel mondo della danza. Designato successore dal grande Maestro, Gil Roman dirige la compagnia e preserva l’eccellenza artistica dalla scomparsa di Maurice Béjart nel 2007. La compagnia presenta i suoi spettacoli in tutto il mondo, dall’NHK Hall di Tokyo al Kremlin State Palace di Mosca, ricevendo un’accoglienza trionfale a ciascuna delle sue ottanta rappresentazioni annuali.

Shakespeare In Love

L’opera di Maurice Béjart è al cuore del repertorio del Béjart Ballet Lausanne, con coreografie emblematiche come “Boléro”– originale reinterpretazione dell’opera di Ravel – e altre che Gil Roman fa scoprire al pubblico di oggi, come “Piaf”, creazione sui brani della celebre cantautrice francese, o “Bhakti III”, un’armoniosa danza su musica tradizionale indiana. Coreografo da vent’anni, il Direttore artistico arricchisce il repertorio con i suoi lavori, come “Impromptu…”, balletto sulle musiche di Franz Schubert e Citypercussion che illustra differenti prospettive coreografiche, dall’eleganza degli assoli e dei passi a due, all’energia degli ensemble.  
Fedele alla sua vocazione, il Béjart Ballet Lausanne mantiene viva l’opera di Maurice Béjart e continua ad essere uno spazio di creazione.

Nell’anniversario del grande Bardo, a 400 anni della morte, in scena al Teatro Petruzzelli di Bari, il 20 ottobre, 'Shakespeare in Love'. Una serata di grande danza con estratti e 'pas de deux' liberamente ispirati ai personaggi dei suoi capolavori. Da 'Romeo e Giulietta' a 'Otello', a 'Amleto' accanto alla voce recitante di Elena Croce che leggerà brani dei 'Sonetti'.

Le coreografie proposte sono firmate da alcuni tra i maggiori autori del nostro tempo, da John Neumeier a Kenneth McMillan, ai quali si aggiungono gli italiani Damiano Ottavio Bigi, Luciano Cannito e Mauro Bigonzetti, direttore uscente del balletto del Teatro alla Scala di Milano.

Al cast di danzatori di rango internazionale, come Silvia Azzoni e Oleksandre Ryabko (Hamburg Ballett), Damiano Ottavio Bigi (Tanztheater Wupperthal di Pina Bausch), Marina Kadyrkulova e Amilcar Moret (Kiel Ballett), Vittoria Valerio e Claudio Coviello (Teatro alla Scala di Milano), si aggiungono gli otto danzatori solisti della 'Giulietta' di Luciano Cannito, recentemente presentata al Teatro Bolshoi di Mosca.

Incontro fra musica, teatro, poesia e danza, 'Shakespeare in Love' è stato pensato e fortemente voluto dal giovane produttore Daniele Cipriani. Le suggestioni dei testi di Shakespeare si uniscono a corpi che cercano e si cercano, ad una ricerca di spazio da parte dei danzatori, trasfigurati nelle parole stesse del poeta, trasportati in una atmosfera senza tempo, terrena e surreale insieme.

È nella cadenza, aerea e tangibile insieme, dei passi a due, nei movimenti elegiaci delle varie sequenze, che si stagliano i gesti ipnotizzanti dei ballerini, impegnati nei grandi rituali dell'amore, del disamore, del sogno, dell'abbandono. Sentimenti che si esprimono attraverso accelerazioni e improvvise diminuzioni del ritmo e del movimento.

Nello spettacolo le parole entrano in sintonia con la danza come due racconti, complementari e speculari ma autonomi, ciascuno di essi dotato di una propria fisicità. Ogni danzatore vivrà il proprio percorso all’interno dello spettacolo, sino alla fine, in un cammino che trova sempre una sua collocazione nello spazio, a volte maggiormente emotivo a volte più dominato dalla pura tecnica, ma sempre funzionale al ritmo e all’atmosfera della serata.

Sono profili familiari a qualunque spettatore, come, ad esempio, la gelosia di Otello, che nell’insuperabile versione prodotta dal coreografo americano John Numeier, per il Balletto di Amburgo, ha trovato una perfetta sinergia e densità fra espressività teatrale e cifra coreografica.

Simbolo stesso del confronto generazionale, è l’amore contrastato di Romeo e Giulietta, un labirinto di passioni il cui cuore pulsante, la trepida figura di Giulietta, è proposto al Teatro Petruzzelli nelle tre versioni coreografiche di Luciano Cannito, John Neumeier e Kenneth McMillan.

Il 19 ottobre nella sede dell'hotel Oriente (ore 18) in programma un incontro -conferenza aperto al pubblico (l'ingresso è gratuito) dal titolo 'Shakespeare in Danza' con proiezioni e estratti video delle maggiori produzioni coreografiche ispirate a Shakespeare


8 ottobre 2016
BIGONZETTI DIMISSIONI DAL TEATRO ALLA SCALA

Il comunicato ufficiale del Teatro alla Scala precisa: Il maestro Mauro Bigonzetti è stato costretto con grande rammarico a rinunciare alla Direzione del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dal perdurare della patologia alla schiena che lo ha colpito all’inizio dell’estate. Il parere dei medici esclude per il prossimo futuro ogni tipo di sforzo rendendo di fatto impossibile in questa fase l’attività professionale. Il Teatro alla Scala augura al M° Bigonzetti di potersi rimettere al più presto.

Bigonzetti era in carica dal 1 febbraio 2016 dove al termine del Consiglio di Amministrazione, il Sovrintendente Alexander Pereira aveva informato i membri del CdA a riguardo della nomina avvenuta.
Era subentrato
al maestro Makhar Vaziev trasferitosi al Teatro Bolshoj di Mosca il 15 gennaio 2016.

Ad interim la carica di Direttore del Corpo di Ballo è stata affidata al maestro Frédéric Olivieri attualmente Direttore della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala

15 ottobre 2016
Alessandra Amato è stata nominata étoile del Teatro dell' Opera di Roma
A volere la nomina il Sovrintendente Carlo Fuortes e Eleonora Abbagnato, Direttrice del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e étoile dell’Opéra di Parigi.


8 ottobre 2016
LA MIA DANZA LIBERA
in prima serata su Rai Uno!

Imperdibile serata in compagnia di Roberto Bolle che per la prima volta assoluta porterà la sua danza in prima serata con una puntata a luiRoberto Bolle dedicata su Rai Uno

Sabato 8 Ottobre 2016. Un appuntamento esclusivo con la partecipazione di stelle del balletto internazionale insieme a musicisti attori e cantanti!




LA GRANDE DANZA AL CINEMA

Dal 4 ottobre QMI con Stardust Classic vivi il Balletto classico, i titoli in programma sono dei classici intramontabili e nuove sorprendenti produzioni trasmessi in diretta dai palcoscenici più prestigiosi al mondo per lasciarsi rapire dal fascino dell’opera e dalla magia della danza.Grande Danza Cinema

4 ottobre LE CLAIR RUISSEAU

RATMANSKY/SHOSTAKOVICH
Durata: 2 h. e 30 minuti (inclusi gli intervalli)
Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Alexei Ratmansky, sulle note della geniale musica di Shostakovich, crea un divertentissimo capolavoro "en travensti"

Zina: Svetlana Lunkina
Pyotr: Mikhail Lobukhin
la Ballerina: Maria Alexandrova
primo ballerino: Ruslan Skvortsov
Altri interpreti: Denis Savin, Alexei Loparevic

8 novembre 2016  L'ETA' DELL'ORO
GRIGOROVICH/SHOSTAKOVICH
Durata: 2 h. e 20 minuti (inclusi gli intervalli)
Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Sulle allegre note jazz, questo balletto è una fresca, colorata e scintillante satira dell'Europa nei ruggenti anni ' 20.

Dal 18 al 20 dicembre 2016 LO SCHIACCIANOCI

GRIGOROVICH/TCHAIKOVSKY
Durata: 2 h. e 15 minuti (inclusi gli intervalli)

Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Natale non sarebbe Natale senza l'incantevole racconto della giovane Marie e del suo bel principe Schiaccianoci e, naturalmente, senza la musica eterna di Èajkovskij!

Il Principe: Denis Rodkin
Marie: Anna Nikulina
Drosselmeyer: Andrei Merkuriev
il Topo Re: Vitaly Biktimirov

21 febbraio 2017 LA BELLA ADDORMENTATA
GRIGOROVICH/TCHAIKOVSKY
Durata: 2 h. e 50 minuti (inclusi gli intervalli)
Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Un classico risplendente pieno di fantasia e meraviglie. La generazione più giovane dei ballerini del Bolshoi ci accompagna in un fantastico sogno, il master piece della stagione!


21 marzo 2017  IL LAGO DEI CIGNI
GRIGOROVICH/TCHAIKOVSKY
Durata: 3 h. e 00 minuti (inclusi gli intervalli)
Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Il Balletto per eccellenza. Il punto di riferimento. Nessuno può competere con l'unica e sola prima ballerina Svetlana Zakharova.

Odette/Odile: Svetlana Zakharova
il Principe Siegfried: Denis Rodkin
Il Genio cattivo: Artemy Belyakov
Il Giullare: Igor Tsvirko

4 aprile 2016 SERATA CONTEMPORANEA
ROBBINS, LANDER, RATMANSKY/STRAVINSKY, CZERNY, DESYATNIKOV
Durata: 2 h. e 40 minuti (inclusi gli intervalli)
Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Per una sera, il Bolshoi raccoglie con coraggio una nuova sfida in questo incontro con i maestri della coreografia contemporanea.

9 maggio 2016 UN EROE DEL NOSTRO TEMPO
POSSOKHOV/DEMUTSKY
Durata: 2 h. e 45 minuti (inclusi gli intervalli)

Il corpo di Ballo del Bolshoi Theatre di Mosca

Questa nuova avvincente produzione del Bolshoi è basata su uno dei maggiori capolavori letterari russi, un viaggio veramente poetico sulle punte... per la prima volta nelle sale cinematografiche.


30 settembre 2016
ATERBALLETTO APRE AL PUBBLICO IL BACKSTAGE DI “WORDS AND SPACE”
ore 18 – FONDERIA 39, via della Costituzione 39 Reggio Emilia

Sarà di Jiry Pokorny la nuova creazione che entrerà nel repertorio Aterballetto con debutto il 6 ottobre al Teatro Valli di Reggio Emilia.
Pokorny è stato danzatore del Nederlands Dans Theater dove ha lavorato con coreografi come Jiri Kylian, Mats Ek, Ohad Naharin, Paul Lightfoot, Sol Leon e Crystal Pite. È sotto la direzione di quest’ultima che ha coronato la sua carriera da danzatore presso la compagnia KiddPivot Frankfurt.
Le sue prime creazioni sono per l’NDT2, la compagnia junior del prestigioso Nederlands Dans Theater. In seguito ha creato per compagnie in Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Stati Uniti.
Chiamato dalla direzione artistica di Aterballetto creerà per la Compagnia “Words and Space” su musiche barocche. “Words and space” proietta immagini in movimento di un dipinto o di un libro traboccante di storie fluttuanti, è un racconto personale, intimo e poetico.


Venerdì 30 settembre ore 18 straordinaria opportunità di assistere alle prove e all’incontro con il coreografo alla Fonderia39, condotto dal critico di danza Silvia Poletti.

“Il coreografo al lavoro” è un incontro che dà l’opportunità al pubblico di vedere il lavoro diretto del creatore con i danzatori e sentire dalla sua voce quali sono le fonti di ispirazione. Estratti di Words and Space saranno danzati dai ballerini e il coreografo darà le sue indicazioni creative in vista del debutto del 6 ottobre.


Costo del biglietto: 3 euro; gratuito per Aterballetto card
Per info e prenotazioni: 0522/273011
Biglietteria online: www.biglietteriafonderia39.it


Si accendono le luci sulla seconda stagione al LAC
Inaugurazione martedì 20 settembre dalle 18:30
Lugano

Dopo il Lincoln Center di New York e altri luoghi iconici come l’Arsenale della Biennale di Venezia, l’Opéra Bastille di Parigi e Trafalgar Square a Londra, approda per la prima volta in Svizzera Slow Dancing, una video installazione di grandi dimensioni che dal 20 settembre al 9
Lugano Arte Culturaottobre 2016 illuminerà Piazza Bernardino
Luini accendendo le luci sulla seconda
stagione del LAC.

Slow Dancing è una video installazione dell’artista californiano David Michalek che celebra la danza. L’opera si compone di una serie di 43 ritratti in movimento realizzati attraverso la tecnica dell’hyper-slow-motion video ideata dall’artista. In questi ritratti compaiono ballerini e coreografi provenienti da tutto il mondo, la cui sequenza di movimenti è proiettata, in forma di trittico, su ampie superfici pubbliche.

La registrazione della sequenza dei movimenti di ciascun artista, della durata di cinque secondi, si è svolta all’interno di un set appositamente concepito, adoperando videocamere in grado di catturare 1’000 fotogrammi al secondo in alta definizione. Il risultato è una serie di video della durata di dieci minuti ciascuno in cui l’azione dei danzatori è estremamente rallentata e il mutare dei loro gesti quasi impercettibile.

I 43 ritratti che si susseguono rivelano così la tecnica e l’espressività unica dei singoli artisti: tra gli altri l’estensione di un arabesque, le figure coreografiche delle braccia e la rotazione delle mani nel flamenco, l’headspin di un break dancer.
Lo slow-motion accentuato permette di percepire la complessità di gesti apparentemente semplici e di catturare dettagli che normalmente sfuggono all’occhio, mentre la grande dimensione dell’installazione contribuisce a dare un’aria solenne ai danzatori.
Osservando i trittici che si combinano in modo casuale, lo spettatore può confrontare ballerini appartenenti a stili e culture diverse: danza classica, flamenco, break dance, capoeira, tip tap, Butoh, appaiono una a fianco dell’altra. Una celebrazione della danza nel suo insieme piuttosto che solo di un tipo di danza.

I protagonisti di Slow Dancing sono ballerini e coreografi di riferimento della danza classica e moderna, così come noti interpreti di danze tradizionali e forme contemporanee. Oltre per lo stile, si differenziano per la loro età, la loro fisicità, la formazione e la provenienza.

Tra essi gli importanti coreografi della storia della danza William Forsythe, Trisha Brown e Sidi Larbi Cherkaoui; le ballerine Wendy Whelan (New York City Ballet) e Shantalla Shivalingappa; il direttore artistico del Alvin Ailey American Dance Theatre Judith Jamison e Alexei Ratmansky, ex ballerino e direttore del Bolshoi Ballet, ora artista in residenza al American Ballet Theatre.



25 e 26 luglio 2016
Roberto Bolle & Friends
Terme di Caracalla

Ritorna alle Terme di Caracalla per il quinto anno consecutivo, il 25 e il 26 luglio, dopo il tutto esaurito della scorsa estata (oltre 4mila spettatori) Roberto Bolle, uno dei divi più acclamati, star internazionale, accanto ad un gruppo di super guest provenienti dai maggiori teatri del mondo.

Accanto a Bolle (Rai Uno, l'8 ottobre, dedica al celebre danzatore una una serata -evento) i russi Timofej Andrijashenko, Anna Tsygankova, Elena Vostrotina, Viktorina Kapitonova, provenienti rispettivamente dal Teatro alla Scala, dal Dutch National Ballet di Amsterdam, dal Semperoper Ballett di Dresda (dallo storico complesso giungerà anche Christian Bauch), dal Balletto di Zurigo.

In scena anche il cubano Osiel Gouneo ('Norwegian National Ballet' di Oslo), Sarah Lane dell'American Ballet Theatre di New York, Matthew Golding proveniente dal Royal Ballet di Londra. Unica italiana, la prima ballerina del Teatro alla Scala Nicoletta Manni. In programma a Caracalla estratti del repertorio classico, creazioni contemporanee e brani della letteratura coreografica del '900.

Accanto al 'pas de deux' del 'Corsaire', del 'Don Chisciotte' e del balletto 'Diana e Atteone', la suite da 'L'Arlesienne', il 'pas de deux' di 'Proust' firmato da Roland Petit, le new entry 'Prototype' creata da Massimiliano Volpini su musiche originali di Piero Salvatori, 'Duet from New Suite' di William Forsythe su brani di Bach, 'Vertigo Maze' di Stijn Celis e 'Le Grand Pas de Deux', creazione di Christian Spuck per Roberto Bolle e Viktorina Kapitonova su pagine scelte di Gioacchino Rossini.


Giugno 2016

MAGUY MARIN
LEONE ALLA CARRIERA PER LA DANZA

Leone alla carriera a Maguy Marin per la Danza consegnata a Venezia.
Dei suoi spettacoli ricordiamo “Babel Babel” del 1976, a “Cendrillon” del 1985, al “Coups d’état del 1988, al “Made in France” del 1992, al “Quoi qu’il en soit” del 1999, all’Umwelt” del 2004,al “Turba “ del 2007, al “Salves” del 2010 e il suo capolavoro  “May B” nato su frammenti di testi di Samuel Beckett nel 1981 e ancora oggi rappresentato sulle scene di tutto il mondo, esprime la potenza drammatica del suo stile. Alla dimensione espressiva della coreografa francese pensa il Direttore Sieni proponendola per il premio alla carriera: “Per il lavoro di ricerca attraverso il corpo e lo spazio, che di volta in volta è andato a costruire un atlante di scoperte dove il senso dell’arte ha rivelato la complessità dell’uomo contemporaneo, mettendo in relazione i sentieri dell’umano con gli spazi necessari della ricerca coreografica”.


Marie Chouinard nominata direttrice del Settore Danza per il quadriennio 2017-2020.

Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, dopo aver espresso a Virgilio Sieni tutta la gratitudine della Biennale e della città di Venezia per il lavoro svolto nel passato quadriennio, ha nominato Marie Chouinard alla direzione del Settore Danza per il quadriennio 2017-2020.

“Marie Chouinard ha aderito con entusiasmo al progetto che vede Festival e College svolgersi in modo coordinato; ambedue si potranno avvalere della straordinaria qualità e sensibiltà artistica di Marie Chouinard e della Sua passione pedagogica” ha sostenuto  il Presidente Baratta.

Coreografa canadese nota in tutto il mondo e grande sperimentatrice, Marie Chouinard è stata più volte presente alla Biennale di Venezia. Nel 1999 è alla prima edizione della Biennale Danza, invitata da Carolyn Carlson, con Les Solos 1978-1998, un’antologia dei pezzi solistici che l’hanno resa celebre. Nel 2001 presenta due lavori di gruppo creati per la sua compagnia: Les 24 Préludes de Chopin, in cui si confronta con una struttura musicale classica, e Le Cri du Mond che scaturisce dall’osservazione dell’architettura del corpo.

Nel 2005 è la volta di Body_Remix/Goldberg_Variations presentato in prima mondiale. Infine è a Venezia nel 2010 con Le nombre d’or (Live) in prima europea e con l’assolo Gloires du matin che segna il suo ritorno, a distanza di vent’anni, sulle scene.

“Alla Biennale – ha dichiarato la neo direttrice Marie Chouinard – avrò l’opportunità di presentare pratiche, maestri, opere e artisti in cui credo, capaci di aprire i nostri modelli di pensiero e di percezione ad altre dimensioni, stimolando il dialogo tra le nostre abitudini e noi stessi, tra i nostri schemi mentali e la nostra libertà, verso una rinata bellezza, una maggiore inclusione, un amore senza confini. Avrò così l’opportunità di presentare la mia visione e la mia gioia in modo tutt’altro che semplice attraverso le mie opere, opere che andrò creando con passione”.

E aggiunge: “Abbiamo davvero più di cinque sensi? Sì, naturalmente. La vita è sempre sorprendente e Venezia canta sempre”.Il Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, dopo aver espresso a Virgilio Sieni tutta la gratitudine della Biennale e della città di Venezia per il lavoro svolto nel passato quadriennio, ha nominato Marie Chouinard alla direzione del Settore Danza per il quadriennio 2017-2020.

“Marie Chouinard ha aderito con entusiasmo al progetto che vede Festival e College svolgersi in modo coordinato; ambedue si potranno avvalere della straordinaria qualità e sensibiltà artistica di Marie Chouinard e della Sua passione pedagogica” ha sostenuto  il Presidente Baratta.

Coreografa canadese nota in tutto il mondo e grande sperimentatrice, Marie Chouinard è stata più volte presente alla Biennale di Venezia. Nel 1999 è alla prima edizione della Biennale Danza, invitata da Carolyn Carlson, con Les Solos 1978-1998, un’antologia dei pezzi solistici che l’hanno resa celebre. Nel 2001 presenta due lavori di gruppo creati per la sua compagnia: Les 24 Préludes de Chopin, in cui si confronta con una struttura musicale classica, e Le Cri du Mond che scaturisce dall’osservazione dell’architettura del corpo. Nel 2005 è la volta di Body_Remix/Goldberg_Variations presentato in prima mondiale. Infine è a Venezia nel 2010 con Le nombre d’or (Live) in prima europea e con l’assolo Gloires du matin che segna il suo ritorno, a distanza di vent’anni, sulle scene.

“Alla Biennale – ha dichiarato la neo direttrice Marie Chouinard – avrò l’opportunità di presentare pratiche, maestri, opere e artisti in cui credo, capaci di aprire i nostri modelli di pensiero e di percezione ad altre dimensioni, stimolando il dialogo tra le nostre abitudini e noi stessi, tra i nostri schemi mentali e la nostra libertà, verso una rinata bellezza, una maggiore inclusione, un amore senza confini. Avrò così l’opportunità di presentare la mia visione e la mia gioia in modo tutt’altro che semplice attraverso le mie opere, opere che andrò creando con passione”. E aggiunge: “Abbiamo davvero più di cinque sensi? Sì, naturalmente. La vita è sempre sorprendente e Venezia canta sempre”.


BIENNALE  DANZA  2016

17 - 26  giugno 2016


Alla decima edizione il Festival di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia (17 > 26 giugno) si struttura secondo una modalità che integra l'ospitalità di grandi interpreti e compagnie con i laboratori destinati alla creazione di Biennale College - Danza: "La colonna vertebrale del Festival - scrive il direttore Virgilio Sieni - è rappresentata dalla presenza di coreografi che presenteranno la loro opera con la propria compagnia e parallelamente, attraverso residenze, lavoreranno alla preparazione di brani inediti all’interno dei percorsi di Biennale College".


Dal 17 al 26 giugno Venezia ospiterà 25 danzatori e coreografi della scena contemporanea, autori di 32 titoli, di cui 9 saranno presentati in prima mondiale e altrettanti in prima per l'Italia. Gli spettacoli si snoderanno ciclicamente all'interno della città (dalla tarda mattinata a sera), costruendo percorsi o "mappe" tra gli spazi della Biennale all'Arsenale (Teatro Piccolo Arsenale, Sale d'Armi, Teatro alle Tese, Tese dei Soppalchi) e luoghi sia all'aperto che al chiuso distribuiti tra i sestieri di San Marco, Dorsoduro, Castello, fino all'Isola di San Giorgio.
 
Il 10. Festival ospita figure fondanti della danza contemporanea come Maguy Marin, Leone d'oro alla carriera 2016, con il poetico Duo d'Eden,  e Trisha Brown con Planes, Opal Loop, Locos, For M.G.: The Movie, opere che ripercorrono le tappe artistiche, dagli anni '60 ai '90, della coreografa americana.

Accanto ci saranno importanti coreografi dal segno radicale, appartenenti alla generazione successiva: Anne Teresa De Keersmaeker, che firma Vortex Temporum, culmine di un lavoro incardinato sulla musica, che in questo caso è l'omonima partitura-capolavoro di Gérard Grisey, eseguita dal vivo dall'Ensemble Ictus; Shobana Jeyasingh, pioniera del multiculturalismo in danza, al Festival con Outlander, un evento speciale sviluppato e ispirato dal dialogo tra arte e architettura, all'interno del Cenacolo palladiano della Fondazione G. Cini; Adriana Borriello,che presenta il secondo movimento del ciclo Col corpo capisco, fondato, come tutta la sua ricerca, su una visione antropologica del corpo; Thomas Hauert e la sua compagnia Zoo con Inaudible, giocato sul diverso concetto di interpretazione di musica e coreografia.
 
Altri coreografi invitati al Festival, per lo più quarantenni affermatisi in tempi recenti, sono: Nacera Belaza, la cui origine franco-algerina innerva una ricerca a cavallo fra due culture in spettacoli come Sur le fil e La traversée; la tedesca Isabelle Schad in coppia con l'artista di origine francese Laurent Goldring, autori di un originale percorso all'incrocio tra danza, performance e arti visive, di cui Der Bau, ispirato all'omonimo racconto kafkiano incompiuto e postumo, è un esempio; Marina Giovannini, che presenta Duetto nero, ulteriore tassello della sua personale indagine su tecnica e naturalità del gesto; e ancora Emanuel Gat, esponente della nuova danza israeliana affermatasi anche in Europa, che alla Biennale riserva la prima mondiale di Sunny, nato sulle musiche, eseguite dal vivo, di Awir Leon.
 
Il Festival accende, inoltre, i riflettori su un nutrito gruppo di trentenni che hanno fatto le loro esperienze artistiche nei vari Paesi d'Europa: la svizzera Yasmine Hugonnet, con studi di classico e moderno compiuti tra Parigi e Losanna, dove attualmente è in residenza (Teatro Sévelin), autrice di una danza fatta di sottili risonanze fra i corpi, a Venezia con La ronde; l'italiana Annamaria Ajmone, che lo scorso anno aveva stupito il pubblico della Biennale con un assolo allo squero di San Trovaso, presente al Festival con Tiny Extended, sollecitato dal rapporto tra immagine in movimento e danza; Gabriel Schenker, nato a Washington, cresciuto a Rio e da undici anni residente a Bruxelles, dove ha fatto esperienze con Thomas Hauert/Zoo e Anne Teresa de Keersmaeker/Rosas, a Venezia con l'assolo Pulse Constallations costruito sulla stratificata rete di ritmi della partitura di John McGuire; il catalano Albert Quesada, di stanza a Bruxelles e come Schenker attivo nella compagnia Thomas Hauert/Zoo, alla Biennale con l'eterna magia del flamenco, di cui esplora la simbiosi di danza e musica inOneTwoThreeOneTwo; il newyorchese Daniel Linehan, associato al deSingel di Anversa poi al Sadler's Wells di Londra e attualmente all'Opera di Lille, interessato alle interazioni tra la danza e le altre arti - musica, video, testo, canzoni, immagini - come nello spettacolo presentato a Venezia, dbdbb; Francesca Foscarini, Premio Positano 2015 nella sezione contemporaneo, attiva con Sciarroni prima di avviare una ricerca in proprio, di cui a Venezia si vedrà Back Pack; Lara Russo, che studia danza e fotografia a Barcellona e Berlino prima di stabilirsi a Bologna e vincere nel 2013 Giovane danza d'autore con Allumin-io, indagine sulla materia e l'umano che ora prosegue in Ra-me; Daniele Ninarello, con studi all'Accademia di Rotterdam e attivo fra l'Italia e i Paesi del Nord Europa, ha lavorato con Bruno Listopad, Felix Ruckert, Virgilio Sieni, Sidi Larbi Cherkaoui, sarà a Venezia con il sassofonista Dan Kinzelman per un percorso parallelo di suono e movimento, Kudoku; infine la ventinovenne Camilla Monga, studi nella danza (Scuola Paolo Grassi) e nell'arte (Accademia di Brera), prima di partecipare a un percorso di ricerca al P.A.R.T.S., da cui nasce Quartetto per oggetti, ispirato alla poliritmia del capolavoro di Varèse, Ionisation, per il Festival ampliato in 13 Objects.
 
Biennale College - Danza 2016 trova un contesto internazionale nel Festival, all'interno del quale presenta 13 brevi spettacoli, interpretati dagli oltre 100 giovani danzatori selezionati attraverso un bando internazionale. Gli spettacoli nascono dai percorsi formativi del College: ogni percorso, della durata di una a due settimane, si compone di lezioni di tecnica contemporanea la mattina (conLaura Aris, Albert Quesada, Milena Twiehaus, Sandy Williams, Ty Boomershine, Sanna Myllylahtie) e di una fase creativa con il coreografo scelto il pomeriggio.


Guidano i laboratori e firmano gli spettacoli con i danzatori di Biennale College - Danza coreografi che per la maggior parte sono presenti anche al Festival: Emanuel Gat (Venice), Yasmine Hugonnet (Unfolding Figures), Thomas Hauert (Tools for dance improvisations), Adriana Borriello (La conoscenza della non conoscenza), Nacera Belaza (La procession), Isabelle Schad e Laurent Goldring (Collective Jumps), Annamaria Ajmone (Imaginary Gardens with Real Toads in them), Claudia Castellucci (Verso la specie), Elisabetta Consonni (Abbastanza spazio per la più tenera delle attenzioni), Olivia Grandville e Magali Caillet-Gajan (Levée des conflits di Boris Charmatz), Sandy Williams (My Walking is my Dancing), Virgilio Sieni (Danze sulla debolezza). Alcuni dei percorsi con i relativi esiti coreografici sono aperti, secondo una pratica intesa come trasmissione cara a Sieni e a molta coreografia europea, a non professionisti, coinvolgendo un'intera comunità di adolescenti, anziani, cittadini.


Per il quarto anno consecutivo verrà presentato Vita Nova, ciclo di danze destinate ai più giovani danzatori, dai 10 ai 16 anni, che lavorano sui linguaggi della danza contemporanea. Autoridelle coreografie per Vita Nova sono: Marina Giovannini, Manfredi Perego, Chelo Zoppi.
Infine, un laboratorio destinato a giovani critici, condotto da Massimo Marino e Lorenzo Donati, creerà un blog multimediale che testimonierà le attività e il dietro le quinte di tutta la Biennale Danza 2016.
 
Il Festival ospita la presentazione del progetto europeo Ergonomica. Connecting dance and architecture in urban areas, dedicato alla relazione fra danza e architettura, intesa come "strumento di rigenerazione urbana".
 
Gli enti e le istituzioni che hanno collaborato a questa edizione della Biennale Danza sono: la Fondazione Giorgio Cini, attraverso l'Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, che ha commissionato a Shobana Jeyasingh l'evento speciale del Festival, Outlander; l'AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali, la Fondazione Teatro Goldoni Livorno e l'Accademia sull'Arte del gesto/Firenze che hanno realizzato la sezione Vita Nova; Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura che sostiene il lavoro di Thomas Hauert; Palazzo Grassi – Punta della Dogana che, per il terzo anno, ospita negli spazi del Teatrino di Palazzo Grassi alcuni spettacoli; e inoltre il Teatro La Fenice di Venezia, il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, il Polo Museale Regionale del Veneto, il CTR – Centro Teatrale di Ricerca.

biennale.org

 

Serata Nureyev inaugura Caracalla 2016: in scena estratti da Raymonda, Il lago dei cigni e La Bayadère.

 

Mercoledì 22 giugno 2016, nel suggestivo scenario delle Terme di Caracalla, si inaugura la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma 2016 con la première del programma Serata Nureyev. Si replica venerdì 24 e domenica 26 giugno 2016.

In scena i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato. Ospite d’eccezione l’étoile internazionale Friedemann Vogel, Principal Dancer allo Stuttgart Ballet, che ballerà con le prime ballerine Alessandra Amato e Rebecca Bianchi.

Serata Nureyev è un omaggio a Rudolf Nureyev (1938-1993) che – acclamato e consacrato nella storia del balletto mondiale come ballerino dal virtuosismo generoso e dalla straordinaria capacità interpretativa – è autore di una serie di riletture, preziose e personali, di grandi classici. Rudolf Nureyev, affascinato dall’opera del coreografo francese Marius Petipa (1818-1910), ha rimontato tutti i suoi balletti più importanti dandone delle sue versioni coreografiche.

Il programma Serata Nureyev si compone di tre estratti da celebri balletti quali Raymonda, Il lago dei cigni e La Bayadère, ripresi da Patricia Ruanne, ripetitrice del repertorio Nureyev, assistita dal primo maître Frédéric Jahn e dal maestro ospite Laurent Hilaire (primo ballerino uomo della storia del balletto a essere nominato étoile da Rudolf Nureyev).

 

Ad apertura di programma il terzo atto di Raymonda, il primo balletto che Rudolf Nureyev mette in scena dopo aver lasciato l’Unione Sovietica nel 1961. Nel 1964 lo presenta in Italia al Festival di Spoleto con il London Royal Ballet.

Nureyev ne fa seguire altre tre versioni e propone quella definitiva all’Opéra di Parigi nella Stagione 1983-84 quando diviene direttore della Compagnia. In questa versione Nureyev sceglie di seguire il soggetto di Petipa senza infondere ai personaggi alcuna particolare introspezione psicologica.

Interpreti del terzo atto di Raymonda alle Terme di Caracalla, Rebecca Bianchi (22 e 26 giugno) e Sara Loro (24 giugno) nel ruolo di Raymonda, Friedemann Vogel in quello di Jean de Brienne, Giuseppe Schiavone (22 e 26 giugno) e Giovanni Bella (24 giugno) in quello di Roi, Angela Kouznetsova (22 e 26 giugno) e Alessia Barberini (24  giugno) in quello della Contessa.

 

A seguire due brani da Il lago dei cigni: La Polonaise del primo atto (ripresa da Laurent Hilaire) e il Pas de Trois del cigno nero, del terzo atto. La versione Nureyev de Il lago dei cigni va in scena all’Opera di Vienna nel 1964 e all’Opéra di Parigi nel 1984. Nel terzo atto Nureyev trasforma il famoso Pas de Deux del cigno nero di Petipa in un Pas de Trois inserendo delle brillanti variazioni per Rothbart che danza fin dall’adagio iniziale.

A Caracalla il principe Siegfried sarà interpretato in tutte e tre le serate da Friedemann Vogel mentre a vestire i panni del cigno nero Odile saranno Alessandra Amato (22 e 26 giugno) e Susanna Salvi (24 giugno). Rothbart sarà Giuseppe Depalo 22 e 26 giugno) e Giuseppe Schiavone (24 giugno).

 

In conclusione il terzo atto di Bayadère di cui Nureyev presenta l’Acte des Ombres nel 1974 all’Opéra di Parigi e la sua versione integrale in tre atti nel 1992, qualche mese prima della sua morte. Nureyev conclude la coreografia con l’atto delle ombre, ripreso integralmente da Petipa ad eccezione dell’entrata e delle variazioni di Solor. Due i cast: il 22 e 26 giugno sono in scena nei ruoli principali Marianna Suriano (Nikia), Claudio Cocino (Solor), Elena Bidini, Alessia Gay e Sara Loro nelle tre variazioni; il 24 giugno nei ruoli principali troviamo Alessandra Amato (Nikia), Giacomo Luci (Solor) e Marianna Suriano, Alessia Gay e Annalisa Cianci nelle tre variazioni delle Ombre.

Si evidenzia che mentre il primo titolo, Raymonda, compariva già nel programma Grandi Coreografi in scena al Teatro Costanzi lo scorso inverno, i due successivi – Il lago dei cigni e  Bayadère – costituiscono una novità assoluta per l’ensemble del Teatro dell’Opera.

fonte: operaroma.it

 

 

 ROBERTO BOLLE E FRIENDS

 E' con vivo piacere che a nome della Fondazione Versiliana, e del suo Presidente Pietro Di Lorenzo, vi annuncio che giovedì 21 e venerdì 22 luglio 2016 ore 21.30, con la produzione Artedanza Srl, all’interno del programma “Extra Festival”, si terrà lo spettacolo ROBERTO BOLLE and FRIENDS. roberto bolle


Per la prima volta la grande danza di Roberto Bolle arriva in Versilia. Un evento speciale con un programma pensato, dalla grande Étoile della Scala di Milano e Principal Dancer dell’ABT di NY, appositamente per questo “primo incontro”.
C’è ancora riserbo sulla composizione del cast e del programma di queste due serate. Ma, come sempre, si tratterà di un appuntamento con la grande danza con alcune delle stelle più brillanti del panorama tersicoreo internazionale. Due eventi imperdibili per appassionati e neofiti che non mancherà di conquistare il pubblico della Versilia.


Le prevendite sono aperte da oggi sui principali “circuiti” online.
Massimiliano Simoni
Direttore Artistico

 

 

Dal 1 al 30 giugno 2016

Master a Milano

VLADIMIR DEREVIANKO:

 

teatro carcano

Il Master di Perfezionamento, organizzato dal CENTRO STUDI COREOGRAFICI TEATRO CARCANO di Milano è strutturato in 60 lezioni comprendenti la tecnica accademica e il repertorio classico, con una media di 2 o 3 appuntamenti al giorno, dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 17.30
dal 1 al 30 giugno 2016.
Le lezioni si svolgeranno nella sede principale del Centro, presso il Teatro Carcano di Milano, in una sala di 210 mq completamente climatizzata.
Requisiti di partecipazione:
- Preparazione di livello avanzato
- Donne e uomini, a partire dai 16 anni
L’ammissione al corso avverrà tramite un’audizione, necessaria per valutare il livello di preparazione.
Le audizioni si svolgerannno Domenica 17 Aprile e Sabato 14 Maggio, con orari da definire. Sono previste convenzioni con strutture alberghiere e convitti situati in centro città.
 
Altre informazioni potranno essere richieste in segreteria, n. 02.59902556,
dalle 14.30 alle 19. 
CENTRO STUDI COREOGRAFICI TEATRO CARCANO

 


21 e 22 maggio 2016

MONCALVO IN DANZA

Il IX Concorso Internazione "Moncalvo in Danza"

 21 Maggio 2016:Danza Classica,Neoclassica e di Carattere
 22 Maggio 2016:Danza moderna e Contemporanea

 Teatro Alfieri - Astimoncalvo in danza

 

GIURIA TECNICA

Classico

J.Broeckx-I.Seabra
 L.Cakalli-B.Carbone
 S.Della Pietra

Modern/Contemporaneo

E.Tagliavia-K.Kadiu M.Pogliani
 F.Di Maio-K.Cellini
 
 
GIURIA CRITICA

Sara Zuccari
 

• DANZA CLASSICA e NEOCLASSICA

• DANZA DI CARATTERE

• DANZA MODERNA, DANZA CONTEMPORANEA

 

•   BABY fino a 11 anni compiuti

•   CHILDREN da 12 a 14 anni compiuti

•   JUNIORES da 15 a 17 anni compiuti

•   SENIORES da 18 anni in su

 

Dal 26 Giugno al 17 Luglio 2016

DOCENTI

 
 CLASSICO

• Fredeic Olivieri
• Isabel Seabra
• Jan Broeckx
• Francesca Siega
• Ludmill Cakalli
• Elena Delmastro-
• Passquale Tafuri
 
 
 MODERN

• Luciano Di Natale
• Fabrizio .Proli
• Barbara Melica
• Kristian Cellini
• Barbara Gatto
 

CONTEMPORANEO

• M.Astolfi
• M.Oliva
• F.Frassinelli
 
 
 SBARRA A TERRA

• A.D'Orsay
• B.Gatto
 

 

 

 Dal 13 14 15 maggio 2016

Festa Danzante

Lugano

Dal 13 al 15 maggio 2016 la Festa danzante scende in pista per l’undicesima volta. Quest’anno la manifestazione mette al centro gli scambi nelle loro più diverse accezioni: scambi tra danzatori e pubblico, scambi tra città, scambi tra regioni linguistiche, scambi tra discipline, scambi tra luoghi di creazione…

La danza si caratterizzerà così come trait d’union federativo tra spettatori, culture e generazioni. In quest’ottica, oltre ai ricchi programmi regionali (oltre 600 corsi di danza, 400 spettacoli e una quarantina di serate a tema), 11 progetti circoleranno tra le 25 città partecipanti tra le quali si annoverano 5 nuove città partner.

Due programmi nazionali
Nel 2015, la Festa danzante ha lanciato per la prima volta due progetti di rilevanza nazionale: una collaborazione con i premi svizzeri di danza e un concorso rivolto specificamente ad artisti svizzeri o residenti in Svizzera. Oltre a stimolare la creazione e la circolazione di progetti rivolti a un largo pubblico, entrambi i programmi nazionali hanno consentito di rafforzare gli scambi e le collaborazioni tra le differenti regioni del nostro Paese.

Consapevole dell’efficacia di questa formula, la Festa danzante ha deciso di replicare l’esperienza anche per l’edizione 2016.

Tra gli oltre 90 dossier presentati al concorso 2016, una speciale giuria composta dai programmatori locali della Festa danzante ha selezionato 11 progetti che saranno presentati in più città nel corso del fine settimana del 13 - 15 maggio:
12-15 maggio 2016 Zurigo/Losanna, 21 gennaio 2016
© Brigitte Fässler, 2015, Basilea
• Margarita Kennedy (BS) .Interim.
• Cie Nuna / YoungSoon Cho Jaquet (VD) Rope
• Fréquence Moteur (VD) Tondorunderond
• Unplush (BE) Fried Air
• Irina Lorez (LU) Get Up, Stand Up, Don’t Give Up To Dance
• Zack Bernstein (ZH) Renewed or continuing existence
• Asphalt Piloten (BE) Tape Riot
• Trop cher to share (BE) Prêt à s’asseoir
• Mathias Reymond and Christine Daigle (VD) L’envers
• Gregory Stauffer (GE) ZYGR
• Joshua Monten (BE) Kill Your Darlings

5 nuove città
Nel 2016 San Gallo, Belfort e il Canton Vallese (Sierre, Monthey e Briga) tornano a far parte della Festa portando a 25 il numero delle città che aderiscono al progetto. Sono 14 le città e i comuni romandi, 8 quelle della Svizzera tedesca, 2 quelle della Svizzera italiana a cui si aggiunge 1 città di frontiera: Baden – Basilea – Belfort (F) – Berna - Briga – Carouge – Chêne-Bourg – Friborgo – Ginevra – La Chaux-de-Fonds – Losanna – Lugano – Lucerna – Meyrin – Monthey – Neuchâtel – Poschiavo – Sierre – San Gallo – Saint-Imier – Vernier – Vevey – Yverdon-les-Bains - Zugo – Zurigo.

La Festa danzante in breve (nel 2015):
• 80’000 partecipanti
• Oltre 70 stili di danza differenti
• 600 corsi
• 40 serate danzanti
• 600 artisti e 500 insegnanti di danza
• 400 tra spettacoli, film, performance, animazioni e
altro (di cui la metà in spazi pubblici)
• 3000 tra danzatori, volontari e organizzatori
• 180 tra teatri, festival e associazioni partner
• 21 città e comuni svizzeri

Il programma dell’11a edizione sarà disponibile a partire da inizio marzo alla pagina www.festadanzante.ch

 

Dall' 11 al 17 aprile 2016

CONCORSO DANZA DANCE MEETING LUCCA 2016

 

Masterclasses del Dance Meeting Lucca tecnica classica, contemporanea, creative dance, Laboratorio improvvisazione.

Il Dance Meeting è realizzato dall'AED in collaborazione con il Comune di Lucca, il Teatro del Giglio, e il Conservatorio Boccherini, tutto questo in una città in festa con performance in strada e vetrine allestite per l'evento.

I luoghi del Dance Meeting: Teatro del Giglio, Auditorium Boccherini, Palazzo Guinigi, Villa Bottini, Casa Pia, oltre alle più belle piazze di Lucca

 

Docenti e direttori:

Nicola BIASUTTI (docente John Cranko Schule Stoccarda)
Stephan BRINKMANN (Executive board Folkwang Hochschule Essen Germania)
Jean Yves ESQUERRE (Direttore National Ballet Academy di Amsterdam)
Olga EVREINOFF (free lance international teacher)
Sanja HASAGIC (docente Codarts Rotterdam)
Tadeus MATACZ (Direttore John Cranko Schule, Accademia Stoccarda)
Cinthia HARVEY ((Direttrice Artistica American Ballet School, settembre 2016)
Jay JOLLEY (The Royal Ballet School Londra)
Julie WHERLOCK (docente Ballettschule Theater Basel-Svizzera)
Michele POGLIANI (Coreografo Free-lance)
Lorella REBOA (Direttrice Artistica dell’A.E.D.)
Kenneth THARP (Chief Executive of The Place Londra)
Samuel WUERSTEN (Co-direttore CODARTS Rotterdam)
Kathryn WADE (Già direttrice dell’English National Ballet School)

 

 

Montecatini Danza 2016

 

Rassegna Coreografica 25 marzo 2016

CATEGORIA JUNIORES (età media massimo 15 anni) CATEGORIA SENIORES (età media oltre 15 anni)
Stili ammessi : Classico - Modern - Contemporaneo - Jazz - Hip Hop Per solisti, passi a due e gruppi.

 

Pasqua in Danza 24 25 26 marzo 2016

Docenti:

 

Bruno Agati, Marco Arbau, Mauro Astolfi, Daniele Baldi, Wayne Barbaste, Lisa Brasile, Flaminia Buccellato, Bea Buffin, Eugenio Buratti, Byron Clairicia, Gigi Caciuleanu, Samuele Cardini, Bruno Collinet, Laura Comi, Macia del Prete, Stefania Di Cosmo, Christian Fara, Caterina Felicioni, Bill Goodson, Luigi Iemma, Donatello Jacobellis, Kledi, Steve La Chance, Alex La Rosa, Victor Litvinov, Fabrizio Mainini, Yanis Marshall, Silvia Martiradonna, Laurent Minatchy, Franco Miseria, Fabrizio Monteverde, Mauro Mosconi, Francesco Nappa, Clarissa Mucci, Michele Oliva, Giacomo Perfetti, Virgilio Pitzalis, Angela Placanica, Michele Pogliani, Carl Portal
Heil Puck, Giorgina Ramos, Raffaella Renzi, Pompea Santoro, Sabrina Scatizzi
Eugenio Scigliano, Sponky Love, Alessandro Steri – Docente presso gli eventi organizzati da Montecatini Danza, Robert Strajner, Daniel Tinazzi, Alessio Vanzini, Francesco Ventrigli

 

21 25 aprile 2016

Moscato Tap&jazz Fest

Area  Dance

Milano

Il “Moscato Tap&Jazz Fest” nasce dalla passione di Erminia Moscato, fondatrice di MoscatoTapMilano, per la tap dance e grande novità di quest’anno il connubio con la musica jazz, un punto di incontro per tutti tappers e jazzisti.

Per alcuni giorni, Milano si trasforma nel fulcro vitale della tap dance e della musica jazz con i migliori ballerini e musicisti del mondo.

Il Moscato Tap&Jazz Fest è un’occasione preziosa, in Italia, per poter studiare e per poter assistere alle esibizioni degli artisti di tale calibro.io danzo

Giunto alla quarta edizione quest’anno il Moscato Tap&Jazz Fest rientra a Milano, sua sede naturale e ospiterà varie attività, dalle classi, dibattiti, esibizioni, jam-session e gala.

Dalle 10 del mattino alle 19 di sera, le lezioni copriranno tutti i livelli e stili: dal beginner al professional, dal broadway all’hoofer style.

Le lezioni sono accompagnate esclusivamente da musica dal vivo, caratteristica che rende originale e unico al mondo il Moscato Tap&Jazz Fest.

Inoltre saranno organizzate lezioni di solfeggio ritmico, hear training, canto corale, master class con professionisti jazz, lezione individuale di canto o strumento e spazio live.

Oltre ai corsi giornalieri, ogni sera ci saranno eventi dedicati al mondo della tap dance e della musica jazz.

Ospiti tap: Jason Samuels Smith – Derick K. Grant – Michela Marino Lerman – Charles Goddertz – Avalon Rathgeb – Giuseppe Galizia – Colleen Kelly (nipote di Gene Kelly)

Ospiti jazz: Israel Varela (batteria) Albert Hera (voce)

Le serate prevedono:

TAP&JAZZ JAM: si ricrea il sogno che negli anni ’20 e ’30

incantava gli ospiti del Cotton Club di New York. La tap jam è il ritrovo di musicisti e tap dancers che hanno così l’opportunità di provare nuovo materiale e mettere alla prova la loro abilità di improvvisatori.

Spesso si trasformano in vere e proprie competizioni tra virtuosi e gli spettatori sono avvolti da una magia suprema tra maestria e sperimentazione.

CHALLENGE e STUDENTS SHOWCASE: Challenge, sfida a suon di claquettes, ognuno è libero di esprimere la propria personalità ed il proprio stile.

Durante lo students showcase chiunque potrà esibirsi per essere valutato dai maestri. Challenge e students Showcase sono a numero chiuso e l’iscrizione è obbligatoria.

Nella serata verranno assegnate delle borse di studio agli studenti scelti tra tutti i partecipanti del festival.

L’apice del festival viene raggiunto il sabato sera con il MOSCATO TAP&JAZZ FEST GALA,un gala che propone il concerto degli ospiti jazz con l’avvicendarsi sul palco dei maestri tappers invitati al festival, il tutto categoricamente dal vivo.

Durante il gala, inoltre, si assegnerà il prestigioso “Golden Heel Award”, premio al miglior studente.  È l’unica opportunità, in Italia per veder esibirsi i big della tap dance sulle note delle star del jazz.

 

 

 

OMAGGIO A MAYA PLISESTSKAYA

6 marzo 2016 London Coliseum giorno e posto per un grande eventomaya plisetskaya:

 

Gran Gala in memoria della splendida indimenticata ballerina Maya Plisetskaya una delle più grandi interpreti della danza del XX secolo.

Maya Plisetkaya, grande personalità, carisma, tecnica, imponenti le sue interpretazioni della Morte del Cigno, Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Carmen.

Nella serata verranno proposti estratti dei più grandi balletti con la presenza sul palco di etoile e primi ballerini venuti per renderle omaggio dai principali teatri del mondo per colei che nel mese di novembre avrebbe compiuto i suoi novant'anni.

In scena, Maria Alexandrova (Bolshoi Theatre), Sergio Bernal (Balletto Nazionale di Spagna), Claudio Coviello (Teatro alla Scala), Marlon Dino (Bavarian State Ballet), Aurelie Dupont (già Opéra di Parigi), Matthew Golding (The Royal Ballet), Isaak Hernandes (English National Ballet), Kimin Kim (Mariinsky Theatre), Daria Klimentová, Maria Kochetkova (San Francisco Ballet), Liudmila Konovalova (Opera di Vienna), Kristina Kretova (Bolshoi Theatre), Ekaterina Krysanova (Bolshoi Theatre), Lucia Lacarra (Bavarian State Ballet), Sarah Lamb (The Royal Ballet), Vladislav Lantratov (Bolshoi Theatre), Viktor Lebedev (Mikhailovsky Ballet), Andrei Merkuriev (Bolshoi Theatre), Herve Moreau (Opéra di Parigi), Vadim Muntagirov (The Royal Ballet), Marianela Nuñez (The Royal Ballet), Yekaterina Osmolkina (Mariinsky Theatre), Xander Parish (Mariinsky Theatre), Tamara Rojo (English National Ballet), Farukh Ruzimatov (Mikhailovsky Ballet), Polina Semionova (American Ballet Theatre), Kristina Shapran (Mariinsky Theatre), Daniil Simkin (American Ballet Theatre), Thiago Soares (The Royal Ballet), Ivan Vasiliev (American Ballet Theatre), Angelina Vorontsova (Mikhailovsky Ballet) e Igor Zelensky

Le esibizioni saranno accompagnate dalla English National Ballet Philharmonic Orchestra.

 

26 febbraio 2 marzo 2016

TEATRO DELL'OPERA ROMA

GRANDI COREOGRAFI

Coreografie: Balanchine, Nureyev, Forsythe, Millepied

Dirige il maestro David Garforth

 

SERENADE
 
Music by Pëtr Il’iè Èajkovskij
Choreography George Balanchine
revived by Ben Huys
Costume design Barbara Karinska

Orchestra, Etoiles, Soloists and Corp de Ballet of the Teatro dell’Opera di Roma

CLOSER
 
Music by Philip Glass
Chorepgraphy Benjamin Millepied
Stage and Costume design Benjamin Millepied
Light Roderick Stewart Murray
with Eleonora Abbagnato
 Florian Magnenet

THE VERTIGINOUS THRILL OF EXACTITUDE
 
Music by (on recorded base) Franz Schubert
Choreography William Forsythe
revived by Amy Raymond, Stefanie Arndt
Stage and Lighting design William Forsythe
Costume design Stephen Galloway

Etoiles and Soloists of the Teatro dell’Opera di Roma

RAYMONDA III ATTO
 
Music by Alexander Glazunov
Choreography Rudolf Nureyev
revived by Patricia Ruanne, Frédéric Jahn
Design Barry Kay

 

12 marzo 2016

CONCORSO NAZIONALE DI DANZA VERCELLI IN DANZA

Teatro Civicovercelli in danza

Aperto a tutte le scuole e associazioni:

Categorie:

Danza classica, moderna, contemporaneo, composizione coreografica

baby 6-10 anni, junior 11-15 anni, senior dai 16 anni in su

3 giudici d’eccezione, uno per ogni stile di danza:

Mariafrancesca Garritano,Bill Goodson, Massimo Perugini.

 

 

TEATRO ARCIMBOLDI

CATS

18 febbraio  20 marzo 2016

Torna in Italia, a grande richiesta, la versione originale di CATS con orchestra dal vivo. Bags Live è lieta di organizzare il tour italiano che oltre a Milano, arriverà per la prima volta nelle città di Genova, Torino, Bari e Bologna. “Let the Memory Live Again – tour 2016” sarà in Italia per solo cinque settimane dal 18 febbraio al 20 marzo 2016 e proporrà uno spettacolo con molte piacevoli novità che hanno già conquistato il pubblico inglese.

 

Incontri internazionali di danza e arte contemporanea 

 

WORKSHOP

La sezione workshop riprende un tema costante delle nostre attività, l’organizzazione di workshop e atélier coreografici con esponenti di spicco della scena contemporanea internazionale portando in Italia docenti esclusivi che possano far avvicinare i tanti appassionati ai molteplici linguaggi della danza rendendo questo processo fruibile da tutti anche i più giovani.

 

CONTEMPORARY BREAKING

Parallelamente alla sezione di workshop dedicata alla danza classica e contemporanea sono previsti due appuntamenti aperti a tutti i danzatori dove invece sarà la break dance a fare da collante e dare una occasione di conoscenza di un modo diverso di utilizzo del corpo attraverso un lavoro che non si pone in antitesi ma come passaggio tra i due mondi rendendoli complementari.

 

SPECIALE SEZIONE BAMBINI

L’attenzione all’alta formazione parte dalle fasce più giovani e dall’educazione dei più piccoli a un giusto approccio allo studio. Per questo in ogni nostro evento non manca una speciale sezione dedicata ai fanciulli dai 7 ai 12 anni.

DOCENTI

Clarissa Mucci -­ Classico

Elisabetta Terabust -­ Classico

Mauro Astolfi -­ Contemporaneo

Christopher Roman -­ Contemporaneo

Idan Sharabi -­ Contemporaneo

Jermaine Spivey -­ Contemporaneo

Vaclav Kunes – Contemporaneo

Kacyo “De Klan” – Contemporary Breaking

Elisabetta Bortolotto – Modern Bambini

Spellbound Contemporary Ballet -­ Contemporaneo

Adriana De Santis -­ Hatha Yoga per danzatori

Presso Lanificio

Roma

di Ohad Naharin

in collaborazione con Batsheva Dance Company interpretato da 18 danzatori della Batsheva Dance Company ideazione luci e scene Avi Yona Boeno (Bambi) ideazione colonna sonora Maxim Waratt video sottotitoli Raz Friedman

 






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