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IL LAGO DEI CIGNI

 

4 marzo 1877
TEATRO BOLSCIOI
Balletto in quattro atti
Coreografia Petipa
Musiche Tchaikovsky

 

Prologo:

Protagonista è la principessa Odette, tramutata in cigno dal mago Rothbart, che tutte le notti a mezzanotte ritrova insieme alle sue compagne le sembianze umane per alcune ore.

Prima rappresentazione: 4 marzo 1877
Interpreti: Pelageia Karpakova, S.Gillert

Bisogna aspettare il 1895, dopo la scomparsa del compositore, perchè il balletto abbia quel trionfo che da quell'anno si è sempre ripetuto.
La favola, scritta da Begicev, direttore dei teatri imperiali di Roma, è basato su un'antica fiaba tedesca, Der geraubte Schleier (il velo rubato) secondo il racconto di Jophann Karl August Musaus.

 

Atto I

E' il compleanno del principe Siegfried che festeggia il suo compleanno.

La corte è riunita per ballare e festeggiarlo, la regina madre lo rimprovera per il suo comportamento sconsiderato e gli ricorda che è giunto il momento di scegliersi una sposa e che dovrà sceglierla fra le nobili vergini che gli verranno presentate.

I festeggiamenti riprendono ma ormai la felicità del Principe è svanita. Alla fine della festa, tutti se ne vanno e il principe rimane da solo, poi decide di andare a caccia.

 lago2

Atto II

II Arrivato nel bosco, alla ricerca di selvaggina, il Principe avvista un cigno che, sotto i suoi occhi, si trasforma miracolosamente in una bellissima creatura, parte fanciulla, parte uccello.

Ella gli racconta di essere la principessa Odette, vittima, come le sue compagne, dell’incantesimo di un mago: solo a mezzanotte, per un’ora, esse possono riprendere sembianze umane, spiega con tristezza al Principe.

Compare il mago. Sigfrido cerca di sparargli, ma Odette lo ferma e vola via. Compaiono tutte le fanciulle cigno e danzano mentre il principe cerca Odette. Ricompare la fanciulla Sigfrido e Odette danzano insieme dichiarandosi amore, ma al sopraggiungere dell'alba la fanciulla deve tornare nel lago come cigno.

 

 

Atto III

Nella sala del castello, la sera seguente, è in corso la festa di compleanno del Principe Sigfrido durante la quale deve ballare con sei fanciulle.

Egli le rifiuta tutte con disapprovazione della Regina Madre. Desidera e pensa solo a Odette.
Improvvisamente viene annunciato uno sconosciuto. Fa il suo ingresso il mago Rothbart travestito con vesti umane con la figlia, Odile, straordinariamente somigliante a Odette.
Credendo di trovarsi in presenza della vera principessa-cigno, Sigfrido le va incontro per salutarla, ma lei, cigno nero, scompare. Cominciano danze spagnole, russe, czarde e mazurke.
Odile appare e scompare, infine danza per il Principe infatuato. La Regina è contenta dell’interesse del figlio per una potenziale moglie.
Le dona la piuma che aveva precedentemente raccolto. Invano per un attimo la vera Odette appare come una visione, ma non è vista.
Egli chiede la mano di Odile, convinto che sia Odette, e le giura fedeltà quando l'incantesimo si scioglie, Il principe, che ha capito di essere stato ingannato, abbandona precipitosamente il castello per raggiungere la sua amata Odette e implorare il suo perdono.

 

Atto IV

Le fanciulle cigno, tristemente raccolte intorno a Odette, hanno ormai perso ogni speranza di riconquistare la libertà ora che Siegfried ha tradito Odette per Odile.
Sopraggiunge il Principe che supplica Odette di perdonarlo, ma purtroppo non c’è speranza.
Egli ha rotto il voto e la vita di Odette è perduta. I due fidanzati devono separarsi e lei dà l’addio a Sigfrido, affranto dal dolore.
Ma lo stregone non è ancora soddisfatto e scatena una tempesta sulla riva del lago. Sigfrido combatte nella tempesta finché le forze gli vengono a mancare.
Odette, disposta a morire per il suo amore, si getta nel lago per salvarlo. Il potere di Rothbart è distrutto dal potere del vero amore e il mago muore. L’incantesimo è rotto.
Nello stesso istante Odette riprende le sue sembianze umane.
Per Sigfrido e Odette è ormai l’alba e sul lago appare la luce, ma sono finalmente uniti per sempre.

 

 

 






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