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Saggio 2010
UNIONE SOVIETICA SETT 53


Sezione:

UNIONE SOVIETICA SETT 53

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

UNIONE SOVIETICA

Cronache stagione teatrale

Settembre 1953

Nel palazzo centrale dei compositori sovietici si è indetta una serata in onore di Serghiei Prokofiev, morto come si ricorda ai primi dello scorso mese di marzo.

La serata fu aperta da Kabalievskii il quale ha messo in rilievo l'opera del defunto compositore, eminente rappresentante della cultura musicale sovietica.

Dopo di lui, hanno parlato Glière e Chaciaturian. La manifestazione si è chiusa con un concerto comprendente i pezzi più significativi di Prokofiev. Tra l'altro sono stati eseguiti la Seconda sonata per piano e violoncello e la suite del balletto Cenerentola in una riduzione per due piani e canto. L'Editrice di Stato per la musica, tenuto conto delle critiche mosse dalla rivista "Sovietskaia Musyka" ha riconosciuto la fondatezza delle obiezioni che le sono state fatte e si è proposta di aumentare e migliorare le proprie pubblicazioni.

Per il 1953 procederà all'edizione di numerose opere per piano. Il programma prevede la pubblicazione di Nella tempesta di Chrennikov, di Ivan Susanin, di Glinka, Eugenio Oniegin di Ciaikovskii, la Traviata e di numerose opere sinfoniche classiche e moderne.

Dei compositori contemporanei pubblicherà la cantata "Sulla nostra patria splende il sole " , di Sciostakovic e la "Settima Sinfonia"i di Prokofiev.

Leningrado ha una ricca vita musicale. In essa svolgono intensa attività collettivi intelligenti, compositori, cantanti ed esecutori di grandi qualità.

Tuttavia quest'attività non suscita molto interesse nei giornalisti di quella città : capita spesso che importanti manifestazioni musicali passino del tutto inosservate.

Si citano gli esempi di Gaiane, il nuovo balletto di Chaciaturian e della Kovansteina presentata nella nuova originale redazione di Sciostakovic per cui i critici hanno speso poche parole, limitandosi a segnalarne la rappresentazione.

Troppo poco - scrive "Sovietskaia Musyka" per lavori che costituiscono veri e propri avvenimenti nella storia della musica sovietica. E quando si occupano più a lungo di opere, i giornalisti lasciano molto a desiderare per la faciloneria con cui scrivono.

Così apprendiamo dalla lettura di un pezzo apparso sulla più autorevole rivista musicale russa, pezzo che si conclude con un invito ai critici a una più attiva collaborazione all'opera dei compositori, dei teatri e degli esecutori.

Anche in Russia il pubblico non è contento dei programmi radio. Non dice nulla per quanto riguarda l'eccesso di propaganda politica e l'esagerata lunghezza del notiziario ( la pubblicità non esiste) ma per la mancanza di musica.

Abitualmente i concerti sono trasmessi dopo la mezzanotte. Cosa ridicola in quanto i lavoratori, amanti della musica, non possono ascoltarli in quanto la mattina si devono alzare presto.

UNIONE SOVIETICA SETT 53