Opere nel 900
Aida Austria Settembre 1953 Conservatorio Di Musica Conservatorio Parma Cronache Spettacol Bologna Cronache Spettacoli Belgio Cronache Spettacoli Firenze Cronache Spettacoli Milano Cronache Spettacoli Napoli Cronache Spettacoli Roma Cronache Spettacoli Trieste Cronache Spettacol Venezia Danza Nel Nord Filarmoniche Gran Bretagna Finlandia Finlandia Svezia Firenze Francia Settembre 1953 Gran Bretagna Il Metropolitan Il Metropolitan 2 Il Metropolitan 3 Il Metropolitan 4 Il Trovatore Inghilterra Settembre 1953 Musica Gran Bretagna Paesi Bassi Settembre A Milano Stagione Teatrale Svizzera Stati Uniti Traviata Unione Sovietica Sett 53 Varie FotoSezione:
PAESI BASSI

Marjorie Tallchief George Skihine evocano il balletto Annabel lee
Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:
Danza nel Nord (seconda parte)Settembre 1953
Anzi, in un primo tempo l'opera di Yvonne Georgi, la famosa allieva della Wigman parve creare un vero e proprio indirizzo unitario, finchè non venne a disperderlo la folata della guerra.
Al ritorno della pace, troviamo in Olanda diversi gruppi in fervore: il balletto dell'Opera di Amsterdam, diretto da Darja Collin; il balletto dei paesi bassi ad Amsterdam, sotto la direzione di Mascha Ter Wteene e Max Dooyes.
Nella stessa città, un balletto per ragazzi, denominato Scapino, si occupò del teatro della fiaba sotto la direzione di Hans Snock proveniente dalla scuola Jooss, e di Abraham van der Vies.
Intorno ai nomi di Yvonne Georgi, Hans Snock, Florrie Rodrigo ad Amsterdam; di Corrie Hartong e Hittie van der Valk a Rotterdam; di Lily Green ed Elsa van Egmond ad Hague si svilupparono le più conosciute scuole olandesi; mentre i principali insegnanti di balletto classico sono stati: Sonia, Gaskell, Tatjana Tamrova, Masha der Weeme, Cyril Aban, Jan de Ruijter e Jennifer Roders ad Amsterdam; Peter Leoneff, F.Gadesskov, H.Muller van Gijen ad Hague; Gretel van Bruggen a Groningen.
In tutti i paesi baltici, dove è molto diffuso l'interesse per l'arte e per la danza, si è esercitato in vario modo l'influsso moderno.
Helsinki, Stoccolma, e Copenaghen, rimangono i tre maggiori centri artistici del nord: Helsinki ha ascoltato soprattutto i suggerimenti della scuola classica pietroburghese di Petipa; Copenaghen si è modernizzata sotto la viva suggestione del balletto russo di Fokine e Diaghileff; Stoccolma e in genere tutta la Svezia, hanno segnato il punto più avanzato in fatto di arte moderna.
In particolare, nella Danimarca il complesso artistico più in vista è costituito dal "Balletto dell'Opera reale" di Copenaghen, il quale presenta al suo attivo una grande tradizione iniziata da Vincenzo Galeotti (1775 1816), seguace di Noverre, e proseguita dai maggiori coreografi del nord, August Bourneville ( nato a Copenaghen 1805 - 1879), che studiò con Pierre Gardel, fu poi capo del balletto di Vienna e infine intendente all'Opera di Stoccolma.
Il balletto russo, con Diaghileff prima e Balanchine poi, lasciò un'orma profonda nel balletto danese e lo ispirò specie quando, nel 1932, salì alla direzione del balletto Harald Lander, il quale seppe ravvivare con i suggerimenti gli schemi tradizionali. Formatasi alla scuola del balletto russo, studioso della danza spagnola e italiana, il Lander ricercò nel balletto Diana una forma di gusto neoclassico, ma già sensibile all'espressione moderna. Si impose in seguito con una serie di balletti fra cui "Sette peccati mortali", "L'apprendista stregone" e un capolavoro: "Quartsiluni", di soggetto esquimese, costruita in forma sinfonica su larghi movimenti d'insieme.
L'Opera reale esercitò una forte attrattiva per i danzatori più dotati come Boergue Ralov, che è anche coreografo, Margot Nini Teilade, Kai Smith, Niels Bjoern Larsen. Altri nomi noti sono quelli delle danzatrici danesi Ulla Poulsen ed Elna Larsen.
La Norvegia a differenza degli altri paesi scandinavi, non presenta indirizzi unitari, data la mancanza di un'Opera e di un balletto che sorreggano la tradizione.
In compenso spiccano alcune personalità artistiche e proprio nella danza nuova, fra cui di notevole rilievo: Birgit Akesson, Lilian Espenak, seguace della Wigman, e Helgz Normann, dedicatasi tanto al balletto che alla danza moderna.
Fra i paesi nordici uno dei più sensibili allo sviluppo di ogni tendenza, quello dove il nuovo fervore si ricongiunge ad una tradizione illustre è sempre la Svezia, che ha nell'Opera di Stoccarda, uno dei maggiori centri della danza europea.
La tradizione dell'Opera reale di Stoccolma risale ai balletti di corte nel fasto secentesco della regina Cristina (1626 - 1689)