Opere nel 900
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FRANCIA SETTEMBRE 1953
Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:
FranciaStagione teatrale
Settembre 1953
Successo veramente grande - e meritatissimo - hanno riscosso al Teatro Chaillof , il violinista Olstrakhy e il pianista Oborine, cittadini sovietici ambedue. Sala gremita: in un palco la regina madre del Belgio Elisabetta.
Lodevolissima presentazione al Barbiere al Festival di Aix en Provence. Carlo Maria Giulini al podio, ha reso allo spartito rossiniano freschezza , spirito e vigore.
Studiata e dignitosa la regia di Maurice Sarrazin, Cesare Valletti, Almaviva di stile, il nostro Capecchi, autentico tenore leggero dalla dizione netta ed impeccabile, Calabrese, perfetto Basilio, Dolores Wilson, Rosina virtuosa, dai puri vocalizzi ed infine Marcello Cortes, attore di grande classe in Bartolo, hanno dominato la sala.
Il giovane Jacques Casterède, con la cantata "L'urna di Pandora" , composizione obbligata dal concorso, ha vinto il primo gran premio di Roma che lo porterà a Villa Medicis.
Senza banalità, anche se senza virtuosità eccessiva, la sua composizione rivela un temperamento interessante di musicista che si esprime in un linguaggio armonioso e piacevole.
Tanto il concorso dei Prix de Roma, il Concorso del Conservatorio di Parigi, hanno provato che i giovani, qui almeno, sono insensibili alle sirene dodecafoniche e che si accontentano di fare della musica musicale.
Perchè, come diceva l'altro giorno il compositore sovietico Kabalewsky, ad un ricevimento all' Ambasciata Sovietica a chi gli parlava di dodecafonia: "Noi criticheremo sempre i compositori che non cercano di toccare il cuore del pubblico, al quale si rivolgono.
" Noi siamo contro Schoenberg quando dichiara "Se il compositore pensa al pubblico cessa di essere compositore"
Yvette Chauviré è stata impegnata dall'Opera per tutto il mese di luglio, che come si sa è interamente consacrato al balletto, mentre il canto e l'opera sono in vacanza. Abbiamo dunque rivisto Yvette Chauviré in Giselle, Lago dei Cigni, nel Cigno (Saint Saens) e nel balletto Istar.
Quest'ultimo balletto fu presentato dall'Opera durante l'occupazione, il 31 dicembre 1941 e non era mai stato ripreso dopo la guerra.
Istar fu la prima creazione personale di Yvette Chauvirè e fu Istar che le vale la promozione al rango di "étoile".
Si tratta di un'evocazione simbolica delle primavere fiorenti e dei cupi e desolati inverni, perchè Istar era la Persefone dei Babilonesi.
E con sincera emozione che il pubblico dell'Opera ha ritrovato e festeggiato la sua stella preferita di ieri, sulla scena stessa dove Yvette era stata "petit rat" e dove verso il 1940, prometteva meraviglie, mantenendo in seguito le felici previsioni.
Dal 3 al 14 agosto la vecchia piazzetta antistante la chiesa di Saint Michel di Mentone ha accolto il quarto Festival della musica da camera. L'inaugurazione avrà avuto luogo con un concerto eseguito dall'Orchestra della Société des Concerts diretta da Franz Waxmann, solista Jehudi Menuhin.
Il giorno successivo l'Ensemble à vent francais di Jean Pierre Rampal ha tenuto un concerto dedicato alle serenate.
Una serata è stata consacrata alle musiche moderne con opere di Debussy, Strawinsky e Poulene, un'altra a Vivaldi che ha tenuto il posto d'onore nel corso di questa manifestazione.