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Saggio 2010
FINLANDIA


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FINLANDIA

Gruppo di danza di E Poulanne la lampada perenne

Gruppo di danza di E Poulanne la lampada perenne

F Romanowski B Wosien in Notturno

F Romanowski B Wosien in Notturno

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

DANZA NEL NORD : FINLANDIA

SETTEMBRE 1953

Dal 1925 in poi, vari coreografi si succedettero all'Opera di Stoccolma: Heinrich Kroeller, Tropp, Steier, Cieplinski, finchè nel 1931 prese la direzione un labaniano: Julian Algo.

Si schiusero così le porte alle correnti più moderne.

Julian Algo introdusse con più decisione nel balletto svedese già pervaso di spirito noverriano e sensibile alle variazioni fantasiose del balletto russo, le novità espressive ispirate alla tecnica di Laban. Con Algo hanno lavorato tutta una schiera di coreografi come Larsen, Ari, Lander, Gue ed uno stuolo di solisti fra cui notevoli, Holmber, Olsen, Landfeldt.

Insieme ad Algo operarono in qualità di prime ballerine: Brita Appelgren ed Ellen Rasch, e come primi ballerini: Teddy Rhodin, Julis Mangarelli, Bjoern Holmgren e come direttore della scuola di balletto: Valborg Franchi.

Altri nomi noti di danzatrici svedesi più recenti sono: Ebon Strandin, Jenny Hasselquist, Carina Ari, Maria Sylvan.

Fra le danzatrici moderne di fama internazionale è da annoverare Honny Johansson e fra le migliori insegnanti Trude Engel-hart-Lindh.

La moderna scuola svedese, oltre ad Algo, ha dato un altro insigne coreografo che si è imposto all'ammirazione internazionale: Ivo Cramer.

Notevole anche Birgit Cullberg, passata ora al balletto, la quale in un primo tempo fu molto libera nelle sue produzioni e molto moderna.

Con i due coreografi ora menzionati, i quali hanno diretto insieme con successo il "Teatro di danza svedese" è da ricordare: Edgar Frank.

Si può dunque, concludere che mentre la Danimarca è rimasta in linea generale fedele al balletto russo, la danza svedese, partendo da una ricca tradizione classica affinata dalle esperienze del balletto russo, si è poi rapidamente sviluppata verso le posizioni d'avanguardia dell'arte nuova.

Anche la Finlandia, dove sono largamente diffuse la cultura fisica e l'arte della danza, rivela numerosi nuclei, maggiori e minori, intorno a cui si sono sviluppati i principali indirizzi della danza europea di tradizione e d'innovazione.

Il balletto classico trova nell'Opera finnica di Helsinki il suo centro, Edvard Fazer e nel trentennio successivo si sviluppò sotto la guida prima di Mary Paischeff (proveniente dalla scuola di Pietroburgo), poi del suo allievo Gue. Dal 1932 prese la direzione Alexander Saxelin.

Il balletto ha avuto come prime ballerine Lucia Nifontowa, considerata come la più nota se non la maggiore solista finlandese, e Frja Koskinen.

Altre danzatrici conosciute sono: Airi Saila, Margareta Wasenius von Bahr, Eva Hemming.

Come danzatori solisti si sono distinti: Klaus Salin, Olavi Kuorikoski e Jacko Latti.

Il più significativo danzatore finlandese, Arvo Martycainen, è morto nel 1946.

Il balletto finlandese è rimasto in genere sulla linea della scuola russa di tipo pietroburghese con cui ebbe continui rapporti di vicinanza e di affinità, evolvendosi però in senso moderno.

E' stato in seguito diretto da Oiva Soini, che si è circondato di giovani elementi fra cui Else Sylvestersson ed Raoulaf Haellstroen.

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