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Saggio 2010
CRONACHE SPETTACOLI MILANO


Sezione:

CRONACHE SPETTACOLI MILANO

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

Milano

Cronache spettacolo settembre 1953

Nel mese di silenzio scaligero s'è cantato al Teatro Nuovo.

E lo si è fatto attraverso le voci delle giovani promesse della lirica che l'Associazione lirica e concertistica italiana seleziona fra migliaia e viene presentando in questa stagione con metodica regolarità ormai da quattro anni.

Di queste voci, le migliori sono state rappresentate, a titolo di premio e di definitiva consacrazione dopo l'esito positivo, nel concerto finale diretto da Corrado Benvenuti.

I nomi sono quelli di Veleda Merlo, Fausta Bonardi, Carla Maria Rossanigo, Maria Giovanna Mazzoni, Maria Elvira Galassi, Claudia Parada, Laura Greco, Anna Franca Boicelli, Margherita Bossè, Ofelia Di Marco, Adriana Lazzarini, Edla Hearley, Renata Scotto, Cesare Galimberti, Mario Spina, Augusto Vicentini, Giuseppe Zecchilllo e Agostino Ferrin.

Opere rappresentate dall' Associazione; Traviata, Barbiere, Amico Fritz, Tosca, Bohéme, Colei che ritorna di Giulio Cesare Paribeni e la Madre di Di Veroli.

L'opera del Paribeni, era già nota ai milanesi essendo stata realizzata in forma da concerto recentemente all' Angelicum.

Vi aveva ottenuto un meritato successo, come logico trattandosi del lavoro di un maestro di riconosciuto valore. Sulla fine di luglio si è iniziata a Milano un'altra breve stagione lirica, quella all' aperto al Castello.

Per ragioni contingenti di riordinamento dell' antica dimora degli Sforza, le rappresentazioni si son dovute fare nell' area retrostante il Castello, dell'altra assai meno suggestiva.

Iniziata con Cavalleria e Pagliacci, interprete Gigli - inutile dirlo, ha trascinato all'entusiasmo il foltissimo pubblico - la stagione è proseguita con Carmen, Butterfly, Trovatore, Tosca e simili.

Più una novità: Ghismonda di Guido Ragni, esecuzioni in complesso decorose, ma nulla più. Anzi a voler essere precisi, quella della Carmen non lo era affatto decorosa.

Molto probabilmente si è scarseggiato in prove. Si è creduto di poter mettere su in quattro e quattr' otto come una qualsiasi opera del normale repertorio di provincia, dimenticando che la Carmen nel normale repertorio di provincia non ci sta.

Ed ora veniamo alla Scala, le cui masse si sono godute il meritato mesetto di vacanze, ed hanno ripreso ora il lavoro.

La prima manifestazione del nuovo anno artistico s'è avuta a Gardone con un concerto d'orchestra scaligera diretta da Giulini, concerto inaugurale del rinnovato teatro all'aperto del Vittoriale degli italiani. In programma musiche intimamente legate vuoi al gusto del poeta, vuoi all'opera sua : il Concerto grosso in re minore opera 11 n.3 di Vivaldi.

La Su.te delle musiche di scena della Pitsanella di Pizzetti, il Preludio e Morte di Isotta di Wagner e la IV Sinfonia di Beethoven.

In attesa di prepararsi ai concerti del Festival di Locerna con De Sabata e Cantelli l'orchestra e cori del teatro si dedicano all'incisione di dischi che recheranno il suggello (autentico ) scaligero.

Opere in contiere per l'occasione: Cavalleria rusticana, diretta da Serafin, con la Callas e Di Stefano, e Tosca diretta da De Sabata con la Callas, Di Stefano e Gobbi sempre più sotto la guida di De Sabata, la Messa da requiem verdiana con la Schwarzkopf, la Dominguez, Di Stefano e Siepi.

Novità di quest'anno, una stagione settembrina di balletti alla Scala, durante il qual periodo sarà ospite del teatro il New York City Ballet diretto da Balanchine, e già ammirato all'ultimo "Maggio" fiorentino.

Si rinnoverà la stagione ballettistica comense, svolta anche lo scorso anno in occasione della "settimana della seta" . Ed eccoci arrivati alla vigilia della stagione sinfonica d'autunno che si inizierà subito dopo e si chiuderà con una breve tournée a Zurigo e a Vienna.

Circa la stagione operistica invernale non si ancora nulla di preciso, salvo che l'inaugurazione avrà luogo il 7 dicembre, giorno di S. Ambrogio, con la Wally di Catalani, diretta da De Sabata.
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