Home page
Chi siamo
Storia della Danza
Trame balletti
Terminologia
Coreografi
Video Foyer
Foto
Saggio 2010
CONSERVATORIO DI MUSICA


Sezione:

CONSERVATORIO DI MUSICA

scuola organo

scuola organo

scuola di storia della musica

scuola di storia della musica

scuola di pianoforte parma

scuola di pianoforte parma

scuola di canto parma

scuola di canto parma

scuola arpa

scuola arpa

il direttore del conservatorio parma

il direttore del conservatorio parma

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

Roma

Cronache spettacoli settembre 1953

I venti capo cronisti dei venti quotidiani romani si sono dati un bel da fare negli anni scorsi, per cercare di realizzare un'attività teatrale (musicale, di prosa, operettistica e di varietà) per allietare la Roma estiva. Bisogna riconoscere che sono pienamente riusciti nel loro intento e, infatti, la Roma del luglio - agosto 1953 non ha niente a che vedere con quella degli stessi mesi del 1952.

Prendiamo una domenica qualsiasi, compresa nel breve giro di questi sessanta giorni e vediamo che cosa succede nei locali romani "all'aperto".

Alle terme di Caracalla, esecuzione di Tosca (preceduta e seguita da un'esecuzione di Cavalleria Rusticana e di Pagliacci al sabato e di un Trovatore il martedi) alla Basilica di Massenzio concerto sinfonico con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretta dal maestro Pietro Argento: ad esso prende parte anche il pianista spagnolo Eduardo del Pejo che interpreta due Concerti di Beethoven e di Listz.

Passando oltre, osserviamo la locandina del Nuovo Teatro dei Settemila che si è recentemente aperto nella sede dell'E.A. 53: qui c'è lo spettacolo delle "Vacanze sul ghiaccio" danze, acrobazie e riviste che richiamano una grande folla.

Più avanti, sul Colle Oppio, proprio di faccia al Colosseo, si svolge un Festival dell'Operetta, con l'esecuzione nella giornata di domenica da noi presa a modello del "Paese dei campanelli" prima e della "Danza delle libellule" poi mentre è già annunciata una "Vedova Allegra".

No, non è finito: al Teatro della Casina delle Rose c'è una "Fantasia 1953" con attrazioni e danze d'ogni genere, in Trastevere, una manifestazione folcloristica genuina - e perciò interessantissima - di folclore romano, al Belvedere delle Rose, sulla via Cassia, rappresentazione della rivista "Mais pourquoi allez-vous à Paris? Con tutti artisti francesi.

E ci fermiamo qui, altrimenti dovremmo nominare ancora una decina di locali all'aperto dove vengono eseguiti spettacoli di prosa, di varietà o ove si danza e si balla fino a notte inoltrata. Insomma Roma estiva è diventata una festa di musiche.

Nei teatri all'aperto estivi - vedi Roma e Napoli e forse qualche altra città che ora ci sfugge - tornano con notevole frequenza La Gioconda di Ponchielli e i Pagliacci di Leoncavallo.

Questo ritorno segna anche, immancabilmente, l'apparizione delle solite stroncature da parte della critica.

I critici non amano nè la prima nè la seconda opera e non si può dar loro tutti i torti poichè la Gioconda quanto i Pagliacci, assommano non piccoli difetti.

Alla Basilica di Massenzio si è avuto un esperimento di una certa importanza che merita un pò di attenzione, anche se il tentativo non è riuscito.

Dunque, a metà luglio, la severa Accademia di Santa Cecilia ha voluto ingaggiare la Società Corale viennese Bachgemeinde diretta dal maestro Julius Peter,un complesso che esegue musiche classiche, popolari e danze.

Non si può sempre stare a sentire una Sinfonia di Beethoven o un Concerto di Brahams e, specialmente all'aperto, non è il caso di insistere su di un pianoforte solo, come è stato nei riguardi di Eduardo del Pejo. Cori popolari e danze fra quelli preferiti dalla Bachgemeinde?

Siano i benvenutio, ma a patto che si tratti di un'esecuzione di prim'ordine, dal momento che oggi non mancano davvero complessi composti anche di dilettanti che eseguono alla perfezione cori e danze di carattere popolare o popolaresco.

Invece l'Accademia romana si è accontentata di esecutori mediocrissimi.
CONSERVATORIO DI MUSICA