Opere nel 900
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AUSTRIA SETTEMBRE 1953

Bayrenth Eleanor Steber e Wolfgang II atto Lohengrin
Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:
AustriaSalisburgo
Stagione teatrale settembre 1953
Le bandiere di molte nazioni coronavano il Mozarteum di Salisburgo, mentre nell'edificio si svolgevano i lavori del "Congresso internazionale per l'addestramento professionale dei musicisti"
Sotto il Patronato dell'Unesco, erano convenuti al Congresso Direttori di Istituti Superiori di Musica, di Accademie, di Conservatori, ed i rappresentanti di circa venti nazioni europee ed extraeuropee, fra le quali anche la Turchia ed il Giappone. Le discussioni si sono svolte in tre lingue.
Conferenze, fra cui la dotta relazione di Frank Thiess e numerose esecuzioni musicali di composizioni del tardo Medioevo ai giorni nostri, incorniciarono e chiusero i lavori del Congresso.
Quest'anno, il Festival salisburghese è stato inaugurato alla presenza del Presidente federale austriaco Theodor Korner con il dramma Jedermann messo in scena da Ernst Lothar con protagonista Will Quadfieg.
La sera si è avuta una rappresentazione di gala nella "Felsenreitschule " con il Don Giovanni in italiano in nuova edizione diretto da Furt Wangler Elisabeth Grummer nella parte di Donna Anna e protagonista Cesare Siepi.
La novità della messinscena era costituita dallo sfondo : la vasta scena senza sipario della "Felsenreitschule " una corte con porticati dove una volta i vescovi ed i loro ospiti amavano di assistere a lotte di bestie.
Elisabeth Scwartzkopf ha cantato nella parte di Elvira, Anton Dermota di Ottavio, Erna Berger di Zerlina. Un'élite di cantanti ed un vivo successo.
Al Teatro Festspielhaus si è avuta una rappresentazione de Il Cavaliere della Rosa per la regia di Josef Gielen eseguita da elementi dell'Opera di Stato di Vienna sotto la direzione di Clemens Krauss. Le tre parti femminili erano state affidate a Maria Reining ( Marescialla) Lisa della Casa ( Ottaviano ) e Hilde Gueden ( Sofia ). Inoltre Kurt Boehmes: un buon insieme.
Dato che molte delle rappresentazioni dovevano avere luogo all'aperto, Giulio Cesare, Così fan tutte e Don Giovanni nel Cortile della Resistenza, nella Felsenreitscuhule e sulla piazza del Duomo Giove Pluvio era arbitro della situazione.
Salisburgo è nota per i suoi piovaschi improvvisi, tuttavia quest'anno almeno agli inizi del Festival, Giove Pluvio si è mostrato clemente.
Al Festival di Salisburgo, le opere moderne non sono ricercate. Ha fatto eccezione la prima mondiale del Processo, opera tratta dal noto romanzo di Kafka, musica diGottfried von Einem. Karl Bohm ha diretto i Filarmonici di Vienna . Caspar Neher ha curato scene e costumi.
Il Processo sarà presentato per la prima volta anche in Germania durante le "Settimane Festive Berlinesi"