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LE FLEURS DU MAL II PARTE


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LE FLEURS DU MAL II PARTE

incisioni illustrative di Hervieu per il volume di Baudelaire -

incisioni illustrative di Hervieu per il volume di Baudelaire -

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

LE FLEURS DU MAL (seconda parte)

Aprile 1952

Musica di danza è il passo della donna (con le sue vesti ondeggianti e perlate) Anche la maestosa fanciulla di La bella nave, cammina con un'aria placida e trionfante seguendo un ritmo dolce, accidioso e lento.

La donna nel suo passo musicale è evocata in Il serpente che danza: " A te voir marcher en cadence / belle d'abandon / on dirait un serpent qui danse/ au bout d'un baton".

Immagine che è come quei lunghi serpenti che i giocolieri sacri " au bout del leurs batons agitent en cadence"

Il passo, qui sopra della donna cioè le gambe, ma le braccia della donna ( la belle nave) sono dei boa lucenti i solidi emuli.

Il serpente è evocato senza musica, perchè si tratta di una morte di morte violenta in Una martire che ha " la taille fringante/ ainsi qu'un reptile irrité."
Contorsioni serpentine ha anche la donna vampiro (che è donna vampiro) delle famose metamorfosi (le metamorfosi del vampiro)
, Ed ha voce (musica di parole) tutta impregnata di profumo (muschio): "La donna torcendosi come un serpente sulla brace... laissait couler ces mots tout imprégnés de musc."
Ma anche metamorfosata in vampiro la donna è associata alla musica, musica di dissonanze) La contorsionista serpentina, la femmina vampirina dopo che ha con la sua bocca di fragola con la sua bocca umida intonato un bel recitativo autopresentativo edeteroimbonitorio e dopo aver " sucé toute la moelle" del proprio partner si metamorfosa prima in un mannequin tipo ventosa gonfia di sangue e poi in tremorosi "débris de squelette" dalle machebre musiche: i quali "d'eux memes rendaient le cri d'une girouette ou d'une enseigne au bout d'une tringle de fer que balanche le vent pendant le nuits d'hiver." (potente musicalità).

Le allieve di Saffio Ippolita e Delfina ( le donne dannate ) sono penetrate di "miasmes fiévreux" di "parfum affreux" e hanno la carne che sotto il vento furioso della concupiscenza "clacque ainsi qu'un vieux drapeaux.
Squillano i colori dei quali Quella che è troppo gaia "parseme ses toilettes" ed è perfino "éclatante" la ferita larga e profonda che il sadico amatore vuole come novelle labbra di voluttà aprire nella carne dell'amata- odiata. Finalmente Venere plana nei cieli come un'aroma.( un viaggio a Citera ). A Citera la delicata sinfonia dei sospiri degli spasimanti d'amore eterna musica di colombi che tubano ha corrispondenza in odorosi sensi. Con l'incenso delle rose... (I sospiri dei cuori in adorazione rotolano come l'incenso sopra un giardino di rose.)

Non solo il corpo e l'anima ma anche i gioielli, la donna e i suoi gioielli sonori diventano una sola cosa musicale ( i gioielli ).
Cioè musicismo delle cose: dei preziosi (metalli e pietre: questo mondo raggiante di metallo e pietra): musicismo a tipo di intonarumori (jette en dansant son bruit vif et moqueur)
Il musicismo è associato perfino al mondo delle mosche e delle larve scoppianti fuori da un cadavere: questo mondo rendeva una strana musica: come l'acqua corrente e il vento. "La vorace ironia" (Héautontimorouménos) fa "un faux accord dans la divine symphonie".
Il Piacere fa una musica di silenzi: "le cantique muet que chante le plaisir".( Le donne dannate). Anche il ricordo, un vecchio ricordo, è tristianianamente sonoro.
"Un vieux souvenir sonne à plein souffle du cor" (Il cigno).
Il passo della notte (Raccoglimento) è come il lungo fruscio d'un lenzuolo. Il grido lontano dell'umano dolore è simile ai suoni "d'une musique énervante et caline. Anche nel "Vino dei cenciaioli" c'è una del musicale callida coniunctio fra elementi luminosi e musicali: "étourdissante et lumineuse orgie / des clairons, du soleil, des cris et du tambour." L'anima del vino canta nelle bottiglie e investe l'uomo di un canto pieno di luce e fraternità.

In questa lirica le domeniche "retetissent" dl "refrains"e la speranza gorgheggia.
"La splendeur éclate". Les vents grondeurs sono un immenso organo che accompagna il mare rauco cantore.
Nell'Eden invocato da Agata nell'innocente verde giardino degli amori infantili vibrano "les violons derriére la colline".
La "terribile passione" protagonista della Canzone di dopomezzodì, scoppia addirittura in "un'esplosione di calore": musicismo atomico!
Naturalmente i campanili fanno musica: inni solenni portati dal vento. (Paesaggio). La campana lancia fedelmente il suo grido religioso come un vecchio soldato che veglia sotto la tenda. Invece l'anima del poeta è ferita e i suoi canti sono come un rantolo. Musica di agonia. Ma le campane fanno anche musica di disperazione: Ses cloches... sautent... el lancent vers le ciel un affreux hurlement"

Il mattino fa cantare i platani ( A una malabarese).
I grandi boschi (Ossessione) formidabili come cattedrali urlano come l'organo e hanno echi di De Profundis.
Anche un falsetto c'è nel poema: il ceppo fumoso "accompagne en fausset la pendule enrhumée (Spleen).
LE FLEURS DU MAL II PARTE