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Saggio 2012
WAGNER


Sezione:

WAGNER

scena del Parsifal

scena del Parsifal

Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:

Novembre 1953
Volontą dei Wagner
Le innovazioni che il Teatro di Bayreuth, sotto la direzione di Wieland e Wolfgang Wagner, viene da anni apportando nel campo della scenografia Wagneriana, hanno suscitato a Napoli, prima e dopo le rappresentazioni della Tetralogia effettuate al S. Carlo di Napoli da quel complesso artistico (Oro del Reno e Walkiria nel 1952 Sigfrido e Crepuscolo degli Dei nel 1953) una vivace polemica tra quei pochissimi che si dichiaravanoentusiasti e la stragrande maggioranza di coloro che erano invece di parere assolutamente contrario.

Durante le rappresentazioni sancarliane gią menzionate, la scena fu quasi totalmente abolita: sul palcoscenico non esistevano nč foreste, nč acque, nč monti, nč prati, nč nessun elemento naturalistico; solo le onde del Reno furono confusamente riprodotte con giochi di luce nel Rheingold ma chissą perchč non lo furono altrettanto nella Gotterdammerung.
Non si vedeva in scena che un gradino di cemento a destra ed uno a sinistra, oppure una voluminosa massa cubica Che doveva forse rappresentare la cima di un monte, o cosa ancora pił strana, una piattaforma circolare molto bassa dalla apparenza di una grossa torta, su cui Sigfrido e Brunilde si aggiravano lentamente.
Le precise e spesso minuziose didascalie di Wagner riguardanti gli animali che debbono comparire nelle varie giornate del poema furono eccezion fatta per Fafner il drago completamente ignorate: la dea Fricka (Walkiria atto II scena I) anzichč giungere al cospetto di Wotan sul carro tirato dagli arieti, secondo quanto canta esplicitamente Brunilde poco prima arrivņ borghesemente a piedi e a piedi stettero sempre tutte le Walkirie Brunilde compresa.

Cosa davvero grottesca se si pensi che, nel finale del Crepuscolo degli Dei, ella rivolge a Grane, il suo corsiero una superba invocazione, prima di slanciarsi con lui nel rogo funebre di Sigfrido.
La disgraziata cantante, costretta perciņ ad indirizzarsi ad un cavallo puramente immaginario, scelse poi lentamente una stretta gradinata scese poi lentamente una stretta gradinata verso un vago bagliore rossastro adombrante un rogo non affatto eretto durante la scese precedente dagli uomini che avrebbero invece innalzarlo obbedendo a precise parole della Walkiria.

Nč si vide alcuna traccia che Sigfrido finge di aizzare contro contro Mime (Sigfrido atto I scena I). Nč dei due corvi che dovrebbeo apparire nel Crepuscolo nč dell'uccelletto il cui volo l'eroe segue per trovare il colle su cui dorme (Sigfrido atto II scena I)
L'autore del Tristano spingeva la sua esemplare incontentabilitą di direttore scenico fino al punto di voler insegnare ad una famosa prima donna in qual modo ella dovesse reggere lo strascico della veste e che pił volte affermņ che i suoi drammi se non potevano essere eseguiti con assoluta fedeltą alle sue indicazioni,non potevano essere rappresentati affatto.
WAGNER