Danza e Opere nel 900
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GERMANIA 1953
Recensione dagli archivi del Foyer della Danza di Varese:
GERMANIAStagione teatrale novembre 1953
Le settimane Festive Berlinesi, la grande manifestazione artistica di questa dinamica città che quest'anno ricorreva per la terza volta, hanno costituito un successo assoluto dell'arte italiana, come umanamente ha giudicato la critica.
Il successo, iniziato col trionfo del Piccolo Teatro di Milano, è continuato con i grandi concerti di musica da camera dei "Virtuosi di Roma" e in altro campo con l'esposizione degli otto pittori Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morletti, Santomaso, Turcato e Vedova i quali hanno trasportato tanto colore mediterraneo sotto il cielo grigio del nord e culminato nell'esecuzione dell'Opera di Monteverdi "L'incoronazione di Poppea".
Questa grande opera è stata degnamente tradotta in tedesco da H.Redich e Hans Swarowsky, ha curato la regia Ludwig Berger, la coreografia di Jens Keith, gli scenari ed i costumi Ita Maximowna.
Nella sua riduzione l'opera magistralmente da Matthieu Lange, è apparsa in certo qual modo dannegiata e anche la distribuzione delle parti, affidate a giovani reclute, non è stata del tutto felice.
Tuttavia la musica dell'immortale compositore cremonese, eseguita nel piccolo Teatro Hebbel, è stata come il coronamento dell'instancabile attività di tutti gli organizzatori del grandioso Festival Berlinese.
La musica di Vivaldi ha trionfato nelle esecuzioni dei Virtuosi di Roma accolti da tumultuosi applausi meridionali nella fine cornice rococò della galleria del Castello di Charlotternburg, ed in un memorabile concerto dei Filarmonici berlinesi diretti da Hans Rosbaud.
In una serata di lieder, compresa in un complesso ciclo schubertiano, il violinista Vittorio Brero ha entusiasmato il pubblico berlinese.
A sua volta, l'Orchestra Sinfonica del RIAS, diretta da Fereno Friosay con il concorso dei solisti Maria Stader, Marianna Radev, Giacinto Prandelli, Josef Greindl e del Coro della Cattedrale di Santa Edvige, ha eseguito un indimenticabile Requiem di Giuseppe Verdi
Altri concerti sono stati eseguiti dal Quintette Instrumental Pierre Jamet di Parigi, da the Golden Sindigers di Londra e dall'americano Paganini Quartett, il quale dispone di preziosi strumenti di Stradivari.
Anche la musica contemporanea ha occupato parecchie serate del Festival. Il complesso dell'Opera di Francoforte, diretto da Georg Solti,ha eseguito Cardillac di Hindemith, nella nuova edizione curata dallo stesso autore.
La rappresentazione, con una messa in scena spettacolosa, di Gunther Rennert, ha avuto luogo al Teatro Comunale dell'Opera; ma malgrado la maestria degli interpreti, non ha convinto molto il pubblico.
Nello stesso teatro, è stato anche rappresentato l'attesissimo concerto di Kafka con la musica di Von Einem.
Questa opera si era già rappresentata a Salisburgo. La critica berlinese, non è stata molto benevola, ma in compenso i critici musicali sono stati però concordi nell'affermare che l'esecuzione berlinese sia stata migliore della salisburghese.
Altre due opere: Orfeo di Milhaud e Des Simplicius Simplicissimus Jugend di Karl Amadeus Hartmann, rappresentate con molta cura all'Hebbel-Theater, hanno vivamente deluso l'aspettativa.
I balletti hanno avuto una parte preminente.
The American National Ballet Theatre diretto da Joseph Levine e Paul Strauss, ha eseguito balletti e pantomine di Ciakowski, de Banfield, Adam, Bernstein, Chopin, Thomson, Prokofieff, Gould; il balletto Reale di Stoccolma, diretto da Bertil Bokstedt, ha presentato il Giudice e le sue principesse, balletto in due atti di Gosta Nystroem e la signorina Giulia adattamento dell'omonimo dramma di Strindberg, musica di Ture Rangstrom, Il balletto dell'Opera Comunale di Berlino, ha eseguito a sua volta Choreomusica di Mozart e Amleto, dalla tragedia di Shakespeare, musica di Boris Blacher, diretti da Rudolf Albert.